Home Attualità Bussetti a Palermo visita scuola “virtuosa”: “Un esempio di formazione”

Bussetti a Palermo visita scuola “virtuosa”: “Un esempio di formazione”

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Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha visitato la scuola “Giovanni Falcone” al quartiere Zen di Palermo.

Con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, Bussetti ha illustrato i contenuti dell’Accordo di Programma per il potenziamento e il miglioramento del sistema educativo siciliano.

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A dare il benvenuto alle autorità presenti è stata Daniela Lo Verde, dirigente scolastica dell’Istituto.

“Da questa scuola deve partire, per tutto il territorio
nazionale, un esempio di impegno e di capacità per arginare il
fenomeno della dispersione, per rafforzare il ruolo della scuola
in un quartiere a rischio qual è lo Zen – ha detto Lo Verde, riporta l’agenzia Dire – La scelta di questa sede per la firma di un
protocollo così importante dà forza a chi si dedica alla
formazione dei giovani con amore”. 

La dirigente scolastica ha evidenziato, inoltre, la necessità di non abbandonare i ragazzi a conclusione del ciclo scolastico e ha proposto un indirizzo di scuola superiore nel quartiere, per evitare la dispersione scolastica contenuta nei primi otto anni.

“Proporre percorsi di vita e scoprire attitudini è la cosa fondamentale per la scuola che opera con soggetti disagiati che spesso – ha concluso la preside – hanno un’autostima molto bassa, tendono a non accontentarsi”.

Le parole di Nello Musumeci

“I comuni lamentano la carenza di risorse, perché ridotte da parte dello Stato e la Regione non è nelle condizioni spesso di chiudere il bilancio perché non dispone del  denaro corrente necessario. Stiamo immaginando una grossa operazione anche di natura immobiliare per potere assicurare agli enti locali una sostanziosa finanziaria che consenta loro di potere riequilibrare il bilancio”.

Così Governatore siciliano Nello Musumeci, parlando della situazione scolastica nell’Isola.

“Abbiamo ereditato una situazione difficile – aggiunge – è inutile 
dirlo. Il 60 per cento delle scuole non è a norma di legge. 270 
milioni li abbiamo messi a disposizione per l”edilizia scolastica. Noi abbiamo già trasmesso a Roma 400 pratiche. L’obiettivo è di mettere a  disposizione altre risorse perché l”edilizia scolastica, insieme con  la viabilità, costituiscono la priorità per il governo”.