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Bussetti e i compiti per le vacanze: no a studenti in estate a giocare con i cellulari

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Marco Bussetti è il nuovo ministro dell’Istruzione. In quota Lega (anche se non ha mai fatto parte dei quadri di partito) l’ormai ex dirigente dell’Ambito X della Lombardia (Milano) sarà subito alle prese con temi caldi: tra le prime cose da fare c’è l’abolizione della Buona Scuola promulgata dal governo Renzi con riforme definite nel contratto di governo M5S-Lega “insufficienti e inadeguate”.

Da superare, dunque, “con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta”.

Ripensare i compiti per le vacanze ed educazione civica in classe

Marco Bussetti, nel recente passato, è intervenuto anche su temi non propriamente centrali nel dibattito scolastico, ma che ciclicamente si ripresentano scatenando un dibattito infuocato su stampa e social. Sui compiti per le vacanze, così come segnala La Stampa, Bussetti è chiaro: “Serve leggere buoni libri, svolgere attività che servano a pensare. Non mi sembra il caso di lasciare i ragazzi tutta l’estate a giocare con i telefonini”. Sul dress code a scuola, invece, afferma: “Bisogna spiegare ai ragazzi che non solo la scuola merita rispetto ma anche che determinati abbigliamenti, specialmente per le studentesse, possono penalizzarle in determinati contesti”.

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Intanto il ministro dovrà fare i conti anche con il progetto di legge della Lega per reintrodurre l’insegnamento di Educazione civica in tutte le scuole. E non è escluso che prima dell’inizio dell’anno scolastico possano esserci delle novità.

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