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08.07.2025

Caro libri: il M5S lancia una mozione di contrasto

Il prezzo dei libri scolastici, anche nel 2025, sarebbe aumentato di almeno 1,7% per la scuola secondaria di primo grado e di 1,8% per quella di secondo grado, in linea in qualche modo con l’inflazione, ma sufficiente per preoccupare   l’Associazione Italiana Editori e soprattutto librai e studenti che chiedono “risposte concrete da parte delle istituzioni e del ministero”. 

E se per un verso il coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, dice all’Ansa: “Viviamo con forte preoccupazione l’inflazione che sta subendo il costo del materiale scolastico e non solo. I libri sono solo alcune delle spese che le famiglie devono affrontare per poter realmente mandare i propri figli a scuola e quindi per poter garantire davvero il diritto allo studio”, il coordinatore della Rete degli Studenti Medi, spiega: “l’istruzione non dovrebbe essere un lusso e continuare a tollerare rincari sistematici significa ammettere che la scuola pubblica non è più uno spazio di uguaglianza, ma una barriera sociale. I libri di testo sono diventati una tassa occulta sull’accesso al sapere: un mercato blindato, in cui si fissano prezzi proibitivi, con il beneplacito delle istituzioni”. 

A loro si unisce la senatrice M5S Barbara Floridia che lancia una mozione per contrastare il caro libri: “Anche quest’anno si solleva il grido d’allarme dal mondo della scuola sul caro libri. E anche quest’anno, puntualmente, il governo Meloni è assente. Il Movimento 5 Stelle è in primissima linea con la sua proposta per una dote educativa fino a €500 per una ampia platea di studentesse e di studenti, ma si possono valutare soluzioni di vario tipo come la deducibilità di queste spese. Il problema è che il governo su questo fronte come al solito non batte un colpo. 

“A poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, le famiglie sanno già di dover affrontare l’ennesima stangata. Il costo dei libri di testo continua a crescere, come tutto del resto, senza che arrivi una risposta concreta. Non si tratta solo di manuali: il corredo scolastico, le spese accessorie, il mancato sostegno pubblico stanno rendendo sempre più difficile garantire davvero il diritto allo studio. Lo vediamo anche in questi giorni con i centri estivi, diventati ormai un lusso per pochi. 

“Per questo, nei prossimi giorni depositerò in Senato una mozione sul caro libri, per chiedere interventi immediati e strutturali: il sostegno alle famiglie, diffusione dei materiali digitali accessibili, rilancio dei comodati d’uso, detrazioni fiscali vere. La scuola pubblica deve tornare a essere uno spazio di uguaglianza”.

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