Home Politica scolastica Caro Renzi, di questo passo a settembre mancheranno i presidi nelle scuole

Caro Renzi, di questo passo a settembre mancheranno i presidi nelle scuole

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In attesa della definizione del nuovo profilo del dirigente ed i suoi poteri DiSAL chiede in una lettera al Presidente Renzi, di intervenire urgentemente per dotare le scuole dal 1 settembre almeno… di presidi stabili e lo fa invitando dirigenti scolastici e docenti a sottoscrivere l’Appello accedendo alla pagina http://firmiamo.it.

 

 

Egr. Sig. Presidente del Consiglio,

Icotea

la nostra Associazione nazionale di Dirigenti scolastici intende rappresentarLe la situazione di difficoltà che ostacola un’efficace direzione di moltissime scuole italiane.

Mentre viviamo ancora i colpi di coda dell’ultimo concorso per la dirigenza scolastica statale bandito con D.D.G. 13.7.2011, sicuramente il più infelice della storia delle scuola statale, in tre regioni non si è giunti al termine della procedura, a causa di provvedimenti non risolutori e di un contenzioso senza fine.

Al D.L. 104/2013, che all’art. 7 ha introdotto un “corso-concorso” per la dirigenza scolastica, non è mai seguita l’emanazione del previsto Dpcm regolamentare, nonostante che il termine di legge per il bando di concorso da emanarsi sia scaduto una prima volta il 31 dicembre 2014 ed una seconda il 31 marzo scorso. Né vi sono segnali di una sua prossima pubblicazione, nonostante la previsione di legge per una cadenza annuale. Nel frattempo sia il DdL 1577/2014 in discussione al Senato che il DdL sulla riforma della scuola (AC 2994) tornano, in maniera differente, sul tema dell’assunzione dei dirigenti scolastici facendo intravedere nuove procedure con tempi di approvazione ed emanazione che, certamente, non saranno brevi.

Inevitabilmente, quindi, quasi 1.500 autonomie scolastiche statali saranno, dal 1 settembre 2015, affidate in reggenza, procurando un grave danno alle scuole poiché si rischia di giungere al 40% delle scuole statali italiane con un dirigente par-time.

Quanto sopra:

a) comporterà una netta discriminazione tra personale docente, Ata e destinatari dei servizi di queste scuole rispetto alle altre con dirigenza stabile;

b) aumenterà il forte disagio in atto, in quanto gran parte di esse sono già affidate a reggenza, con inevitabili ricadute sulla programmazione dell’offerta formativa;

c) determinerà un ulteriore aggravio delle incombenze di altrettanti presidi di ruolo, che dovranno assumersi il compito di dirigere due scuole riducendo forzosamente il loro intervento all’ordinaria amministrazione;

d) determinerà un aumento di contenzioso interno alle scuole stesse a causa della precarietà della gestione ordinaria e della difficoltà di programmazione pluriannuale, anche finanziaria, del servizio scolastico.

È una situazione non riscontrabile in nessun paese europeo, senza tener conto che in nessuno di essi è mai stata fatta una riduzione così forte del numero di unità scolastiche in proporzione alla popolazione: in Italia negli ultimi cinque anni si è scesi da 13.000 a poco più di 7000 istituzioni scolastiche autonome.

Per tutte queste ragioni, certi di dare voce ad un interesse generale, non solo delle scuole e di chi vi opera, ma anche di tutte le comunità territoriali cui esse appartengono, chiediamo un Suo urgente intervento per:

1 – avviare un celere esame dell’impostazione delle varie ipotesi di bando di concorso e regolamento finora circolate, per adeguarle ai bisogni reali della scuola, alle esigenze di una professione direttiva che sia vera leadership educativa ed organizzativa, selezionata per merito;

2 – sollecitare la rapida emanazione di un testo definivo che avvii celermente il percorso di reclutamento di nuovi dirigenti scolastici;

3 – risolvere per via amministrativa, rapidamente e con equità, le problematiche ancora aperte a seguito delle fasi regionali dell’ultimo corso concorso delle regioni Toscana, Campania e Lombardia;

4 – rinviare qualsiasi procedura di dimensionamenti scolastici dopo la definitiva stabilizzazione dell’organico dei dirigenti scolastici statali e dopo l’avvio regolare delle nuove assunzioni attraverso concorsi periodici.

Confidiamo nell’interesse per la buona scuola da Lei più volte manifestato, convinti di quanto siano indispensabili al buon funzionamento delle scuole italiane dirigenti scolastici a tempo pieno, capaci e motivati, per il bene di studenti, famiglie ed operatori della scuola.

In attesa di un riscontro La salutiamo con gli auguri di un buon lavoro.