Con l’aggiornamento delle FAQ del Ministero dell’Istruzione e del Merito, vengono meglio chiariti alcuni aspetti concernenti l’utilizzo della Carta del Docente, il bonus annuale di 383 euro destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti.
Tra le principali novità introdotte dalla normativa (Decreto-Legge 7 aprile 2025, n. 45) figura l’ampliamento delle categorie di spesa ammissibili. In particolare, il decreto ha modificato il comma 121 della legge 107/2015, includendo esplicitamente la possibilità di utilizzare il bonus per la fruizione di prodotti dell’editoria audiovisiva.
Alla luce di questa modifica, il MIM chiarisce, con apposita FAQ, che i docenti possono acquistare singoli prodotti audio e audiovisivi, purché siano coerenti con finalità di formazione e aggiornamento professionale. Rientrano in questa categoria, ad esempio, documentari, film a contenuto didattico o altri materiali audiovisivi utili all’attività educativa.
Accanto all’apertura, resta però un vincolo preciso. Le FAQ ministeriali specificano infatti che non è consentito utilizzare la Carta del Docente per abbonamenti a piattaforme digitali, anche se queste ospitano contenuti audiovisivi potenzialmente utili alla formazione.
Il Decreto-Legge n. 45 del 2025 si inserisce nel quadro delle misure legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a rendere più flessibile e aggiornato l’utilizzo del bonus docenti, adeguandolo alle nuove forme di produzione culturale e didattica.
L’introduzione dell’editoria audiovisiva tra le spese ammissibili rappresenta un riconoscimento dell’importanza crescente dei linguaggi multimediali nella didattica contemporanea. Tuttavia, il divieto sugli abbonamenti evidenzia la volontà di mantenere un controllo puntuale sull’utilizzo delle risorse pubbliche, privilegiando acquisti mirati e tracciabili.
Per gli insegnanti, la novità apre nuove opportunità di aggiornamento, soprattutto in ambito interdisciplinare e digitale. Allo stesso tempo, richiede maggiore attenzione nella scelta degli acquisti, per evitare spese non conformi alle regole.