Ad un mese dall’attivazione della Carta docente 2026, accreditata agli insegnanti il 9 marzo scorso, in estremo ritardo rispetto alle consuete date, resta ancora quasi completamente irrisolto il nodo dei trasporti.
Infatti, ad oggi, sono pochi, in tutta Italia, gli esercenti dell’ambito Trasporti: si tratta per lo più di aziende di trasporto locale, autobus e tram.
Nella sezione del portale carta del Docente dedicata agli esercenti è riportata la lista dei codici Ateco prevalenti autorizzati alla registrazione.
Per quanto riguarda i trasporti, questi sono i codici presenti:
491100 Trasporto di passeggeri su ferrovia pesante
491200 Altri trasporti ferroviari di passeggeri
493102 Altri trasporti di linea di passeggeri su strada
493400 Trasporto di passeggeri mediante funivie e sciovie
501000 Trasporto marittimo e costiero di passeggeri
503000 Trasporto per vie d’acqua interne di passeggeri
523200 Attività di servizi di intermediazione per il trasporto di passeggeri
Proprio nella sezione dedicata alla mobilità emerge una lacuna evidente: nell’elenco dei codici Ateco non compare il trasporto aereo di passeggeri.
In altre parole, con la Carta docente sembra sarà possibile acquistare biglietti ferroviari o marittimi e persino utilizzare impianti di risalita come funivie e sciovie, ma non voli aerei.
Oltre alle compagnie aeree, mancano anche grandi aziende di trasporti, come Trenitalia e Italo (ma non solo). Tali aziende hanno la facoltà di accreditarsi, perché ricomprese tra i codici Ateco ammessi, ma di fatto al momento non hanno ancora proceduto alla registrazione.
Con i 383 euro della Carta dunque, ad oggi, è possibile acquistare abbonamenti e biglietti solo se riferiti a società di autolinee per lo più locali.