Il tour teatrale del prof content creator Vincenzo Schettini, noto come La Fisica Che Ci Piace, “La lezione show”, è volto al termine dopo un centinaio di spettacoli. A comunicarlo lui stesso sui suoi profili social con un video molto commovente.
Le immagini vedono il docente sul palco, commosso, mentre fa un discorso: “Questa è l’ultima lezione che faccio. Lascio questa lezione con una enorme nostalgia. Io sono un professore e continuerò sempre a fare il professore. Si è realizzato un sogno, che è durato tre anni, di portare in giro per i teatri una lezione”, ha esordito.
“Non so se vi siete resi conto di quanti bambini c’erano a teatro. Che la conoscenza possa andare avanti senza paura. Possono farvi ciò che vogliono ma se voi siete contenuto, se siete preparati, non vi butterà giù nessuno. Studiate per questo, non per il voto ma per voi. Grazie a tutti voi che avete fatto lezione co me”, ha concluso.
In questi mesi Schettini è stato al centro di una polemica dopo le sue dichiarazioni pronunciate nel corso di una puntata del podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli. Schettini ha detto di “costringere” gli studenti a guardare le sue live, promettendo voti alti a chi partecipava.
Poi, venerdì 27 febbraio, l’ospitata al Festival di Sanremo, prima annullata e poi confermata, per parlare di dipendenze giovanili. Il docente, ieri, 1° marzo, ha poi partecipato ad una puntata dello show di Italia 1 Le Iene per rispondere alle critiche che ha ricevuto.
Ecco cosa ha detto sui ragazzi “costretti” a seguire le dirette: “Erano compiti a casa, ma non c’era nessuna forma di costrizione. Era un modo per dire ‘fate i compiti’. Esiste la libertà di insegnamento. Mi sono innamorato di una creator americana e nel frattempo mi sono accorto che i ragazzi stavano in Rete”.
“Un video, per andare virale, ha bisogno di decine di migliaia di interazioni. Ma questo io lo so oggi, in quel momento stavo sperimentando. Voti in più a chi guardava i video? Vero, il premio era voluto affinché loro studiassero. Era fare un doposcuola ai miei ragazzi senza chiedere una lira. Che c’è di sbagliato? I genitori mi dicevano che guardavano anche loro la live”, ha aggiunto.
“In quegli anni o non monetizzavo o monetizzavo una cifra ridicola. Dicevo ai ragazzi: ‘vedete questo mio modo di raccontare la fisica? State imparando che un giorno la cultura si racconterà così’. Un docente a scuola non è un docente di materia, è un prof che deve anche farti venire il desiderio di dire: e se un giorno divento anche io un content creator di contenuti di cultura?”.