La Carta docente per l’anno scolastico 2025/2026 sarà estesa anche ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al personale educativo, ma l’importo individuale del bonus scenderà da 500 a 383 euro annui. È quanto emerso dall’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali che si è svolto il 5 marzo, durante il quale è stato illustrato il decreto che disciplina criteri e risorse della misura destinata alla formazione dei docenti.
L’accredito del bonus avverrà sulla piattaforma dedicata a partire da lunedì 9 marzo. Come negli anni precedenti, le somme potranno essere utilizzate per l’aggiornamento professionale e per l’acquisto di materiali e servizi legati alla formazione.
Tra le novità introdotte dal decreto figura l’estensione della Carta anche ai docenti precari con contratto fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo. Una scelta che, secondo la UIL Scuola, rappresenta un risultato importante. «La Carta docente, aggiornata per consentire l’utilizzo del bonus anche per i servizi di trasporto, è stata estesa ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al personale educativo, accogliendo una precisa rivendicazione avanzata da tempo dalla UIL Scuola», ha dichiarato il segretario generale Giuseppe D’Aprile. «Si tratta di un riconoscimento importante del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di lavoratori precari della scuola».
Il decreto introduce anche nuove modalità di utilizzo del bonus. Oltre alle tradizionali spese per libri, riviste specialistiche, corsi di formazione, master universitari e iniziative culturali, sarà ora possibile utilizzare la Carta per l’acquisto di servizi di trasporto di persone e strumenti musicali. Restano inoltre ammesse le spese per ingressi a musei, spettacoli teatrali e cinematografici, prodotti audiovisivi e attività coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa.
Cambiano invece le regole per l’acquisto di dispositivi tecnologici: hardware e software potranno essere acquistati solo al momento della prima erogazione del bonus e successivamente con cadenza quadriennale. In via transitoria, i docenti che hanno già percepito la Carta negli anni precedenti potranno comunque utilizzare il bonus per questi acquisti anche nell’anno scolastico 2025/2026.
Accanto alla quota individuale, il provvedimento prevede anche ulteriori risorse destinate direttamente alle scuole: 120 milioni di euro per la dotazione di strumenti digitali, come computer e tablet, e 161 milioni per attività di formazione riservate al personale docente. Le istituzioni scolastiche potranno utilizzare questi fondi per fornire dispositivi e libri in comodato d’uso e per organizzare iniziative formative decise dal Collegio dei docenti.
La UIL Scuola ha però espresso alcune riserve sul provvedimento, a partire dalla riduzione dell’importo del bonus. «Abbiamo ribadito l’importanza di reperire ulteriori risorse evitando di ridurre l’importo della Carta docente, che finora è stato pari a 500 euro annui», ha sottolineato D’Aprile.
Il sindacato ha inoltre denunciato quella che definisce una “evidente ingiustizia”: l’esclusione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) dalla misura. «Nel corso dell’incontro abbiamo evidenziato come permanga una evidente ingiustizia nell’esclusione del personale ATA, che rappresenta una componente essenziale della comunità scolastica», ha spiegato il segretario.
Infine, la UIL Scuola ha chiesto al Ministero indicazioni operative chiare per la gestione delle risorse assegnate agli istituti scolastici. L’obiettivo, secondo il sindacato, è evitare nuovi carichi di lavoro per le segreterie scolastiche, già alle prese con numerosi adempimenti amministrativi.
Le somme non utilizzate nell’anno scolastico 2024/2025 verranno riaccreditate insieme alle nuove risorse e potranno essere spese entro due anni, con scadenza fissata al 31 agosto, come previsto dal sistema attuale. Anche i docenti che hanno ottenuto con sentenza il riconoscimento della Carta per annualità pregresse potranno cumulare tali importi con il nuovo bonus.