Oggi, 10 giugno, si è svolta, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei Ministri. I sottosegretari alla Presidenza Alfredo Mantovano e Alessio Butti (innovazione tecnologica e transizione digitale), e i Ministri Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interno), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Annamaria Bernini (Università e Ricerca) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito), hanno illustrato in conferenza stampa i provvedimenti adottati.
Tra gli interventi al centro dell’incontro lo schema di decreto relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione.
In particolare, il ministro Valditara ha parlato di vari temi, primo tra tutti l’uso dell’intelligenza artificiale a scuola. “Il nostro intervento è a 360° e tiene conto di alcune misure già avviate negli anni scorsi. Partiamo dalle nuove linee guida sull’educazione civica: occorre educare e formare i giovani alla consapevolezza dei rischi legati all’intelligenza artificiale, all’utilizzo dei social e dei dispositivi. Un punto fondamentale riguarda i risvolti etici connessi a questa tecnologia”, ha esordito.
“Il secondo punto di intervento è il potenziamento delle competenze scientifiche attraverso l’intelligenza artificiale, seguito dall’orientamento dei giovani verso scelte consapevoli, con particolare riferimento alle discipline STEM. Un altro aspetto significativo è l’innovazione delle indicazioni nazionali, ovvero dei programmi scolastici: l’intelligenza artificiale entra in modo esplicito nel curricolo formativo, dai licei fino alle scuole elementari. Per i più piccoli, l’obiettivo è abituarli al linguaggio tecnologico, partendo ad esempio dal concetto di algoritmo.
Per insegnare a prevenire i rischi e a utilizzare l’intelligenza artificiale nella didattica è indispensabile formare i docenti. A tal fine, abbiamo stanziato 100 milioni di euro per la formazione sulla promozione dell’intelligenza artificiale nella didattica e altri 100 milioni di euro per l’educazione alla prevenzione dei rischi e l’approfondimento dei risvolti etici. In questo processo abbiamo deciso di coinvolgere anche le famiglie, passaggio fondamentale per una piena consapevolezza.
Nelle nuove indicazioni nazionali per i licei abbiamo lanciato la ‘rivoluzione della matematica’, modificando i percorsi formativi per valorizzare la stretta connessione tra questa disciplina e l’intelligenza artificiale. Inoltre, puntiamo sulla personalizzazione della didattica: dopo la sperimentazione avviata lo scorso anno in Calabria, Lazio, Toscana e Lombardia, estenderemo il progetto ad altre regioni. In Campania coinvolgeremo circa 20.000 ragazzi nell’utilizzo di assistenti virtuali per potenziare gli apprendimenti. I primi risultati sono confortanti, con un miglioramento degli apprendimenti di un punto rispetto all’insegnamento tradizionale”, ha annunciato.
“Un questionario inviato a tutte le scuole indica che il 67% degli istituti ha già avviato percorsi educativi specifici sui rischi dell’IA. Infine, prevediamo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’alfabetizzazione degli adulti tramite i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) e nei percorsi formativi degli ITS, in particolare all’interno della filiera del “4+2″ dell’istruzione tecnica e professionale”, ha concluso il ministro.