Una docente ci chiede se in caso di supplenza del dirigente scolastico da graduatorie di Istituto la cattedra intera può essere spezzata per un completamento orario e se può esserlo anche per esigenze personali. In buona sostanza: “Una cattedra intera può essere frazionata per qualsiasi esigenza?“.
Ai sensi dell’art.14, comma 19 dell’OM n. 27 del 16 febbraio 2026, l’aspirante docente cui è conferita una supplenza a orario non intero, attraverso le procedure delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche o a quelle delle supplenze brevi e saltuarie, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, tramite altre supplenze a orario non intero, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno, verificata la compatibilità oraria delle relative prestazioni di servizio.
In buona sostanza la docente, qualora abbia un incarico di spezzone, avrebbe l’opportunità di completare l’orario cattedra o aumentare lo spezzone orario, mediante anche il frazionamento della cattedra intera disponibile per una supplenza.
Fatto salvo il diritto di richiedere part time per gli incarichi di supplenza da GPS e comunque pe rincarichi al 31 agosto o al 30 giugno, per le supplenze brevi e saltuarie non è possibile il frazionamento di una cattedra per rispondere all’esigenza personale o familiare di un aspirante. Quindi possiamo affermare che esiste l’opportunità, verificata la compatibilità dell’orario di servizio, del frazionamento di una cattedra per soddifare un completamento orario.