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14.01.2026

Cellulari vietati a scuola: il 9% degli alunni in Sicilia lo usa più di prima, meno di uno su tre segue le regole

Dal 1° settembre 2025 sono vietati i cellulari in tutte le scuole, anche nelle secondarie di secondo grado, secondo quanto previsto da una circolare diffusa lo scorso giugno dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

I dati

Come riporta La Repubblica, un sondaggio lanciato dalla Rete degli Studenti Medi su oltre mille ragazzi che frequentano i licei, gli istituti tecnici e i professionali della Sicilia mostra risultati in chiaroscuro. Ad attenersi alle regole di Valditara è meno di uno studente su tre. Soltanto il 29% degli intervistati ha risposto che, dopo l’entrata in vigore del divieto, non usa più il cellulare a scuola. Mentre il 9% dei ragazzi e delle ragazze siciliane confessa di utilizzarlo addirittura più di prima.

Nonostante la vigilanza degli insegnanti e le severe sanzioni previste per i trasgressori. Più di un terzo degli studenti, il 35%, lo usa ancora, ma ammette di avere ridotto la frequenza. Mentre un quarto circa, il 27% non ha modificato le proprie abitudini: continua a utilizzarlo come se il divieto non fosse mai stato emanato.

Le differenze per tipo di scuola

E se i liceali sono più ligi al dovere, la quota di coloro che dichiarano di non utilizzarlo più sale al 38%, sono gli alunni dei tecnici e degli istituti professionali ad aggirare il divieto più di frequente: quasi uno studente su due, il 42%, utilizza il proprio cellulare più di prima o in egual maniera.

Il divieto imposto dal ministro ha fatto maggiormente presa sugli alunni più piccoli: tra quelli di età compresa fra i 13 e i 15 anni la percentuale di coloro che si astengono totalmente sale al 50%, mentre coloro che si spingono oltre l’uso che ne facevano l’anno scorso scende al 6%. Tra i compagni più grandi, di età compresa fra i 16 e i 19 anni, solo un quarto conserva nello zaino il dispositivo per tutta la giornata scolastica e lo riprende all’uscita della scuola.

Per Caterina La Rocca, della Rete degli Studenti Medi siciliana, “la scuola di Valditara è lontanissima dalla realtà. Lo dimostrano – spiega – anche questi dati. Invece di educare all’utilizzo dei dispositivi elettronici, del cellulare e di internet il ministro sceglie di abolirli a scuola. Questo governo preferisce l’oppressione a investire strutturalmente sull’educazione”.

Il focus della Tecnica della Scuola

La circolare di Valditara, emanata lo scorso giugno ha “costretto” le varie scuole a emanare circolari e modificare i propri regolamenti, visto che molto si rimanda all’autonomia dei vari istituti.

Ci sono vari dubbi, zone grigie e cambiamenti; per questo La Tecnica della Scuola ha deciso di elaborare un focus per capire cosa sta succedendo davvero nelle scuole superiori italiane.

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Le interviste ai dirigenti scolastici chiamati a stabilire le nuove regole

Per farlo abbiamo innanzitutto cercato di fare una indagine qualitativa; abbiamo chiesto ad un campione di dirigenti scolastici, che in questi giorni stanno convocando il proprio corpo docente proprio per stabilire le nuove regole, cosa pensano del nuovo divieto e come hanno scelto di organizzarsi, quale linea stanno seguendo: armadietti sì o no? Note alla prima infrazione o solo rimproveri?

Le circolari già emanate e i casi particolari

Poi abbiamo cercato di fare un tuffo nelle varie circolari già emesse dalle scuole e in ciò che dicono gli aggiornamenti dei regolamenti d’istituto in merito al divieto di cellulare. Abbiamo scoperto molti aspetti che meritano una riflessione: ad esempio, in alcune scuole il divieto vige a ricreazione, in altri casi no; o, ancora, in alcuni istituti anche i docenti sono chiamati a dare l’esempio, mentre in altri questa questione non viene menzionata.

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Poi c’è il tema della custodia dei cellulari, nel caso in cui debbano essere lasciati in armadietti, contenitori o mobiletti: cosa avviene quando uno studente affida un proprio bene personale alla scuola? Quali rischi, obblighi e responsabilità per gli istituti? Abbiamo sentito il parere del nostro esperto in materia, l’avvocato Dino Caudullo, che ci ha spiegato cosa dice la legge.

Divieto di cellulare a scuola, cosa dice la nuova circolare?

A stabilire il divieto è stata la circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara emanata lo scorso giugno, che fa seguito alla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024.

Il documento ha invitato le scuole ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.

Ma cosa faranno le scuole? È infatti rimessa all’autonomia scolastica l’individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto. Ovviamente, l’uso del telefono cellulare sarà sempre ammesso nei casi in cui lo stesso sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto rispettivamente agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento o per motivate necessità personali. L’utilizzo del telefono cellulare rimane consentito qualora, sulla base del progetto formativo adottato dalla scuola, esso sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica nell’ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni.

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