La filiera 4+2 non è una semplice riforma: è un terremoto silenzioso che sta ridisegnando tempi, ruoli e responsabilità delle scuole tecnico-professionali. Dirigenti e docenti si trovano davanti a un cambio di passo che richiede nuove competenze, alleanze territoriali più solide e una visione capace di integrare teoria, laboratori ed esperienza reale. Un cambiamento così profondo non si affronta da soli: servono strumenti, metodo e uno spazio di riflessione condivisa per governarlo con lucidità. VAI AL CORSO
La nuova filiera 4+2 sta ridisegnando in profondità il sistema dell’istruzione tecnico-professionale: non si tratta di un semplice aggiornamento normativo, ma di un cambio di paradigma che richiede alle scuole di riorganizzare tempi, governance, alleanze territoriali e modalità di progettazione. Per dirigenti e docenti significa affrontare un passaggio complesso, che chiede visione, strumenti operativi e la capacità di guidare un processo trasformativo collettivo.
La filiera 4+2 impone una revisione strutturale del tempo formativo: non più un orario rigido, ma una modulazione per fasi che tenga insieme teoria, laboratori esperienziali e contesti reali di apprendimento. È un cambiamento che mette in discussione abitudini consolidate e chiede alle scuole di superare il tradizionale vincolo dell’orario, trasformando la flessibilità in un elemento progettuale centrale.
Uno dei nodi più critici è la capacità di co-progettare percorsi condivisi con il territorio: enti, imprese, ITS, università. La filiera funziona solo se la governance diventa collaborativa, se si sviluppano competenze nella costruzione di partenariati e se le scuole riescono a coordinare percorsi integrati, curvature formative e attività in contesto reale. È una sfida che richiede metodo, strumenti e una leadership educativa capace di visione.
Superare i vincoli organizzativi, progettare modelli flessibili, integrare la formazione scuola-lavoro e preparare gli studenti a microcredenziali utili per l’accesso agli ITS e all’università: sono competenze ormai indispensabili. Dirigenti e docenti sono chiamati ad acquisire un nuovo set professionale che permetta di governare il cambiamento, non subirlo. In questa transizione, avere uno spazio strutturato di confronto e accompagnamento è ciò che può realmente fare la differenza.
Su questi argomenti il corso Filiera 4+2: cosa cambia. Indicazioni pratiche, in programma dal 21 novembre, a cura di Elisabetta Giustini.
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