Home Politica scolastica Chi finanzia il bonus alle private?

Chi finanzia il bonus alle private?

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Ma è una scelta di questo Governo che è riuscito, dopo anni di contenzioso, a rompere gli argini e a inserire, con il comma 2 dell’articolo 24 del disegno di legge delega approvato dal governo il 12 marzo scorso, questa misura che fra l’altro non prevede limiti all’accesso al beneficio: in pratica basta avere un figlio iscritto alle private e scatta il bonus e a prescindere. Ciò che in pratica non riuscì al governo Berlusconi, sta, con Renzi e il Pd, riuscendo ora, anche se non sia ancora chiaro quale impatto potrà avere sul piano di assunzioni straordinario che il governo avrebbe intenzione di varare con effetti già dal 1° settembre prossimo.

I soldi per le assunzioni, spiega Italia Oggi, ci sarebbero, ma il governo intende utilizzarli per finanziare tutto il pacchetto previsto dalla legge delega e quindi ci può essere il rischio che le 150mila assunzioni saranno diluite, perché altrimenti sarebbe necessaria una spesa strutturale di non meno di 3 miliardi di euro l’anno.

Le immissioni in ruolo, spiega il giornale economico,  comportano l’insorgenza del diritto alla ricostruzione di carriera in capo ai neoassunti. E molti di loro sono precari di lungo corso. I relativi costi, dunque, sono molto alti. Specie se si considera che, oltre agli incrementi retributivi, bisogna corrispondere anche gli arretrati e sempre che il governo non cancelli il diritto alla ricostruzione di carriera che però creerebbe la crescita esponenziale del contenzioso.

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Ma ci sarebbe pure il problema della sostenibilità strutturale dell’ampliamento degli organici. Che potrebbe essere aggirata con una politica di compressione dei salari. Ma qui l’ostacolo da superare potrebbe essere la compatibilità con l’art. 36 della Costituzione.