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04.11.2025

Ciak si insegna, di Fumagalli e Guidoni per insegnare letteratura, storia, geografia (e non solo) attraverso i film

Esce, per l’editore Dino Audino, “Ciak si insegna. Vol. 2. Usare i film per spiegare italiano, storia e geografia senza annoiarsi né annoiare gli studenti”, 16,00 €, di Claudia Fumagalli e Giovanna Guidoni, libro che in qualche modo completa e integra il Vol 1, di cui ci siamo già occupati negli scorsi anni.

Anche questo volume propone per le classi più avanzate nella Istruzione secondaria di Primo grado (ma anche, a nostro parere, utile per la Secondaria di secondo grado, usando certamente un approccio proporzionato all’età e al programma), similare procedura per insegnare senza annoiare i ragazzi, presentando film che raccontano la letteratura, la storia, la geografia, l’educazione civica attraverso il punto di vista della Settima arte, il cinema appunto e la sua straordinaria capacità narrativa, propositiva e fantasiosamente fantastica. 

Che diventa così, il film a scuola, sia una occasione diversa di riflessione culturale, sia la chiave per creare momenti didattici attivi e coinvolgenti tra gli studenti 

Vengono allora nel volume presentati nove film, a corredo dei quali gli autori propongono, per ciascun film, l’atteso dibattito, secondo una procedura coinvolgente e dunque attrattiva per i ragazzi.  

Uno schema insomma suddiviso argomenti: 

  • presentazione del film; 
  • attività di scrittura e orientamento: rifletto su me stesso;
  • attività di grammatica: ripasso dell’analisi grammaticale SOS attenzione; 
  • elementi di cinema

Se quest’ultima è una categoria adattabile ad ogni pellicola sulla base del suo messaggio culturale e dunque didattico e formativo della pellicola medesima, SOS attenzione è una novità scelta dai due autori in quanto risulta essere una sorta di sfida all’attenzione, in modo che i ragazzi imparano ad allenarla per infine trarre confronti e occasioni di letture diverse e diverse analisi strutturali.

Ma è pure, questa sorta di manuale per una didattica alternativa della storia della letteratura e delle geografia, e non solo, un modo ulteriore per smontare e rimontare una storia a seconda i punti di visti dell’osservatore, dell’alunno, cioè, che poi dovrebbe pure realizzare uno scritto in cui tuti i contenuti vengono ripresi e analizzati, studiati e criticati.

È un po’ quello che succedo quando, uscendo dal cinema, si commenta il film, senonché questa procedura ora avviene in classe, sotto la guida del docente che ha il compito di indirizzare, aiutare, guidare i ragazzi, oltre che tendendo a una corretta comprensione del testo, per ricavarne gli elementi  utili al fine di farne una propositive e coinvolgente azione didattica e  culturale. 

Così la storia, la geografia, la grammatica e persino l’analisi del periodo si trasformano in territori da esplorare con lo stesso entusiasmo vissuto durante la proiezione del film. Mentre a completare il percorso, approfondimenti  appropriati che guidano alla scoperta del linguaggio cinematografico e dunque teatrale e dunque anche musicale, poetico e artistico.

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