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Cisl: Italia indietro per asili e servizi all’infanzia

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Secondo i dati della Cisl, diffusi oggi nel corso del Convegno sui “Diritti civili, sociali e la contrattazione di genere”, meno di un quinto dei bambini nel secondo anno di vita e meno di un decimo dei bambini nel primo anno di vita ha l’opportunità di frequentare un nido d’infanzia. Nel panorama OCSE, l’Italia purtroppo continua a distinguersi per una bassa presenza di servizi ai bambini ed alla non autosufficienza e per un alto numero di “caregivers” informali.

Il Monitoraggio Straordinario Piano Nidi (aggiornato a fine 2014) dimostra come il tasso di copertura della domanda potenziale dei nidi e servizi integrativi (senza quindi considerare la scuola dell’infanzia) è in Italia solo del 21,8%.

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Nel Sud la percentuale di copertura si attesta al 10,7%. Considerando anche gli anticipi alla Scuola dell’infanzia, l’Italia nel complesso arriva ad un Tasso di copertura pari al 27%, e il Sud al 19,9%.

 

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Il sindacato ritiene fondamentale ed urgente l’emanazione del previsto decreto inter-istituzionale che potrebbe consentire alla contrattazione collettiva di accedere al Fondo triennale 2016-2018 istituito con il Decreto 80 del 2015 attuativo del Jobs Act, che riguarda le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro il cui ammontare a 38,3 milioni di euro per l’anno 2016, 36,2 milioni di euro per l’anno 2017 e a 35,6 milioni di euro per l’anno 2018, aiuterebbe non poco le lavoratrici ed i lavoratori del nostro Paese.