Per accedere al ruolo di docente di sostegno nella scuola primaria è necessario avere uno dei seguenti titoli abilitanti all’insegnamento:
• Laurea in scienze della formazione primaria
• Diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002
• Specializzazione sul sostegno TFA o aver conseguito la specializzazione all’estero riconosciuta in Italia entro la scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso.
Con l’entrata in vigore del decreto 71 del 2024, il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato l’INDIRE a promuovere dei percorsi di specializzazione per i docenti che hanno:
• Hanno conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno all’estero e che hanno pendente, il relativo procedimento di riconoscimento, o hanno in essere un contenzioso giurisdizionale per mancata conclusione del procedimento entro i termini di legge, a condizione di rinunciare a ogni domanda di riconoscimento sul sostegno.
• Hanno svolto, nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie, un servizio su posto di sostegno della durata di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, negli otto anni precedenti.
I docenti in possesso dei suddetti titoli sono ammessi a partecipare alle procedure concorsuali per il reclutamento dei docenti su posto di sostegno.
Sono ammessi con riserva, nelle more della conclusione dell’istruttoria sul riconoscimento dei titoli, coloro che, avendo conseguito all’estero la specializzazione sul sostegno, abbiano presentato la relativa domanda di riconoscimento non oltre il 29 ottobre del 2025.
La procedura concorsuale si articola nella prova scritta, nella prova orale e nella successiva valutazione dei titoli.
La prima prova da sostenere consiste in una prova scritta su computer-based composta da cinquanta quesiti, della durata di 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili per i candidati disabili che ne facciano espressa richiesta nei termini previsti dal bando.
La prova orale della durata di 30 minuti è composta da un colloquio volto a valutare gli argomenti della prova scritta e ad accertare la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità, oltre che a valutare, attraverso una lezione simulata, la capacità del candidato di saper programmare delle attività didattiche adeguate alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità.
Alla prova orale è ammesso, sulla base dell’esito della prova scritta, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti sul sostegno messi a concorso nella regione, a condizione che il candidato consegua il punteggio minimo di 70 punti su 100.
La commissione elabora una graduatoria composta da un numero di candidati pari, ai posti messi a concorso in quella determinata regione, fatta salva la successiva integrazione, nel limite dei posti banditi, della graduatoria nella misura delle eventuali rinunce all’immissione in ruolo successivamente intervenute, con i candidati che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento delle prove concorsuali.