Stop alle classi pollaio, non più di venti alunni per classe: lo scorso 23 settembre è stata lanciata una proposta di legge di iniziativa popolare da parte di Alleanza Verdi Sinistra (con relativa raccolta firme) che si batte contro il sovraffollamento di alunni nelle classi.
Ecco quali sono i punti chiave della proposta:
L’europarlamentare Ilaria Salis ha rilanciato l’iniziativa scrivendo su X: “Ho firmato anch’io la proposta di legge d’iniziativa popolare per ridurre il numero di studenti e studentesse per classe. Da ex insegnante so quanto sia fondamentale evitare classi sovraffollate: migliora le condizioni di lavoro di chi insegna e favorisce l’apprendimento di chi studia. In una classe più piccola c’è più tempo, più cura e un’attenzione maggiore ai singoli percorsi, e la qualità della didattica cresce sensibilmente. Mentre il governo Meloni riduce gli organici, la direzione che dovremmo intraprendere è esattamente l’opposta. Firma anche tu!”.
Ho firmato anch’io la proposta di legge d’iniziativa popolare per ridurre il numero di studenti e studentesse per classe.
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) October 24, 2025
Da ex insegnante so quanto sia fondamentale evitare classi sovraffollate: migliora le condizioni di lavoro di chi insegna e favorisce l’apprendimento di chi… pic.twitter.com/MJwRQYHH8p
Proprio ieri il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha detto la sua sul tema delle classi pollaio.
Ecco cosa ha detto: “Bisogna fare molta attenzione perché c’è chi in modo molto superficiale pensa che il problema si risolva con classi piccole. Classi piccole sono fallite in Francia, lo ha dimostrato molto bene Invalsi nel suo studio: le classi piccole paradossalmente hanno rendimenti minori. Questo non significa andare verso le classi pollaio o le classi particolarmente numerose, ma la numerosità attuale è una numerosità corretta del sistema italiano. Bisogna semmai dotare le scuole di più insegnanti, più insegnanti in italiano di matematica, in modo che possano realizzare quel potenziamento all’interno della personalizzazione della didattica, quel potenziamento per quei ragazzi che sono più facili e magari anche per facilitare l’accelerazione di altri giovani, quindi nell’ottica di una personalizzazione della didattica sempre più accentuata”.