Home Alunni Coding, ecco come gli alunni vanno a scuola di programmazione

Coding, ecco come gli alunni vanno a scuola di programmazione

CONDIVIDI

Avvicinare i giovanissimi al mondo della tecnologia e della programmazione per migliorare le competenze digitali delle prossime generazioni.

Trasformando questa iniziativa in una best practice replicabile e scalabile in ogni città. Sono gli sfidanti obiettivi del progetto Coding 4 Kids, presentato il 29 marzo al Parlamento Europeo, nato grazie ad un’iniziativa dallo European Internet Forum (Eif), organo ufficiale europeo per lo sviluppo di trend tecnologici digitali.

ICOTEA_19_dentro articolo

Il Facility Live Coding 4 Kids è nato nel 2014 nell’ambito della” Europe Code Week”  la settimana europea della programmazione.

Giunto alla sua terza edizione è diventato  Pledge della Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea, un’iniziativa lanciata dalla Commissione per sviluppare i talenti e le competenze digitali in Europa.

In particolare, il progetto prevede una sessione privata di programmazione ideata e realizzata da FacilityLive con il supporto del Comune di Pavia, rivolta in particolare a tutti gli studenti di quarta elementare, cosi come spiega l’europarlamentare del PD Brando Benifei, uno dei principali artefici dell’iniziativa.

 

{loadposition carta-docente}

 

Si tratta di “500 bambini, che si recano per due ore presso la sede di FacilityLive per essere iniziati al mondo della programmazione in maniera divertente e appassionante. E’ importante oggi incentivare partnership come queste che guardano ai cittadini di domani dando loro gli strumenti perché in futuro possano lavorare”.

Ogni sessione dura due ore e si svolge presso la sede di FacilityLive a Pavia, dove gli alunni hanno l’opportunità di scoprire il magico mondo della programmazione, giocando con i loro personaggi preferiti e guidati dai tutor del Team di Ricerca e Sviluppo di Facility Live.

Gli organizzatori dell’iniziativa, ora puntano a fare di questa esperienza giocosa ma di grande sostanza, una ‘best practice’ da esportare non solo in Italia ma anche in altri Paesi Ue, come sottolinea Ilaria Cristiani, assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Pavia: “Ci auguriamo che questa esperienza possa protrarsi negli anni coinvolgendo un numero crescente di piccoli studenti. Le scuola sottolinea l’assessore “sono un passaggio imprescindibile per costruire una società veramente pronta a cogliere tutti i vantaggi che ci vengono dall’innovazione tecnologica

Una partecipazione dei bambini che avrà sicuramente impatti positivi su di loro, ma anche sugli insegnanti e le rispettive famiglie.

 

Sullo stesso argomento, è possibile leggere l’articolo “Come insegnare il coding agli alunni?”.