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14.08.2026

Collaboratore scolastico scala la graduatoria grazie a un diploma falso: condannato a risarcire il MIM

Un uomo di 41 anni, originario della provincia di Salerno, aveva presentato un diploma con il massimo dei voti, cento centesimi, autocertificando il possesso della qualifica di operatore dei servizi di ristorazione conseguita in Campania. Un titolo che gli aveva permesso di scavalcare decine di candidati e ottenere contratti come collaboratore scolastico in diversi istituti del Riminese. Quel diploma, però, era completamente falso.

Il diploma “fantasma” e la scoperta dell’anomalia

Come riportato da NewsRimini, il titolo di studio risultava ottenuto in una sessione d’esame “fantasma”, mai realmente indetta. A far emergere l’irregolarità è stato l’Ufficio Scolastico di Rimini, che notando anomalie sul diploma del collaboratore scolastico ha inviato, nel giugno del 2023, una dettagliata denuncia di danno erariale alla Procura contabile, dando avvio alle indagini sulla vicenda.

Il sistema dei falsi diplomi

Gli accertamenti hanno svelato un collaudato sistema di falsi diplomi riconducibile a un istituto paritario del Salernitano. La pergamena presentata dal lavoratore riportava addirittura un numero di matricola appartenente a un’altra scuola statale, del tutto estranea ai fatti, mentre i verbali d’esame recavano le firme falsificate dei docenti della commissione. Il 41enne si era difeso sostenendo di non essere a conoscenza della falsità del titolo e di aver comunque svolto le proprie mansioni con diligenza, senza mai ricevere richiami.

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La condanna della Corte dei conti

Per i giudici contabili, tuttavia, il dolo è apparso inequivocabile: chi ottiene una qualifica attraverso una sessione d’esame straordinaria di agosto, a cui non ha mai preso parte, non può sostenere di ignorarne la falsità. L’uomo è stato condannato a risarcire 16mila euro al ministero dell’Istruzione e del Merito, una somma pari al 40% degli stipendi indebitamente percepiti grazie al documento contraffatto.

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