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24.06.2026
Aggiornato alle 01:32

Diplomi “comprati” in due scuole paritarie del Casertano, alcuni studenti (di tutta Italia) neanche frequentavano: scatta il sequestro e 9 indagati. Valditara: Stato inflessibile

L’accusa è di quelle pesanti: una società, che gestisce due scuole paritarie in Campania, con sede legale a Caserta, permetteva di acquisire con facilità il diploma di maturità, in alcuni casi senza addirittura avere fatto frequentare le lezioni agli studenti. A conseguire il diploma erano candidati con residenza non necessariamente in Campania, ma anche in diverse altre regioni d’Italia: appurati i fatti, il Gip del tribunale di Napoli ha posto l’istituto scolastico paritario sotto sequestro.

L’agenzia Ansa scrive che “gli studenti, secondo gli investigatori, quasi sempre residenti fuori regione ma con domicilio nel napoletano, sarebbero stati attratti dalla possibilità di un agevole superamento delle prove d’esame. Alcuni, residenti in Lombardia, in Piemonte e Sardegna, non si sarebbero mai recati presso l’Istituto”, neanche “a sostenere gli esami. E la documentazione relativa alle prove d’esame sarebbe stata falsamente predisposta dagli indagati”.

Indagati per “associazione per delinquere e falso in atto pubblico”

Oltre al sequestro dell’attività formativa, è stato emesso un decreto di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove indagati, ipotizzando a loro carico i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico finalizzati al rilascio di diplomi di idoneità alla frequentazione della classe quinta della scuola secondaria di secondo grado.

Le decisioni, hanno spiegato i responsabili del procedimento, “costituiscono l’epilogo di articolate indagini condotte dai militari della Compagnia Casalnuovo di Napoli su un Istituto paritario con sede ad Acerra (Napoli). Il provvedimento di sequestro riguarda una società di capitali, con sede legale a Caserta e sedi operative ad Acerra e Orta di Atella (Caserta), attiva nel settore della formazione paritaria, nonché del relativo patrimonio aziendale”.

Nei prossimi giorni, come prassi, gli indagati avranno modo di replicare alle accuse formulate.

Gli apprezzamenti del Ministro

Dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sono giunte parole di “apprezzamento” per l’operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, nei confronti di società che avrebbero rilasciato diplomi falsi. 

“La scuola italiana – ha detto il Ministro – si fonda sul merito, sull’impegno e sulla serietà dei percorsi formativi. Per questo abbiamo avviato una decisa azione di contrasto ai cosiddetti diplomifici, introducendo norme più rigorose e rafforzando i controlli. Lo Stato deve essere inflessibile nei confronti di chi tenta di svilire il valore dell’istruzione e di trasformare il diritto allo studio in un mercato di certificazioni prive di reale contenuto formativo”.

I primi dati sugli Esami di Maturità danno ragione a Valditara

Il Ministro sottolinea inoltre come i primi dati relativi agli Esami di Maturità 2026 confermino l’efficacia delle misure adottate per contrastare il fenomeno dei cosiddetti diplomifici.

Per la prima volta si registra un significativo calo dei candidati provenienti dalle scuole paritarie a iniziare dalla Campania. È un risultato coerente con gli effetti delle misure da noi introdotte per garantire maggiore trasparenza, tracciabilità e regolarità dei percorsi scolastici e che ci incoraggia a proseguire con determinazione lungo il percorso avviato. La legalità è la condizione imprescindibile – ha concluso Valditara – per valorizzare il merito e costruire il futuro dei nostri giovani”.

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