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Come incentivare l’eccellenza

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Col preciso intento di non essere più “il fanalino di coda” riguardo all’eccellenza degli studenti italiani che è fra le più basse tra i Paesi d’Europa, il Ministero della pubblica istruzione aveva approvato, già l’11 dicembre scorso, un provvedimento, riguardante gli incentivi all’eccellenza degli studenti frequentanti i corsi di istruzione superiore delle scuole statali e paritarie.
Il decreto legislativo n. 262, forte della citata deliberazione del Consiglio dei ministri adottata l’11 dicembre 2007 e della successiva legge n. 1 dell’11 gennaio 2007, in particolare la lettera d), comma 1 dell’art. 2, ha fissato criteri, modalità e procedure finalizzati ad incentivare le eccellenze.
Scopo primario del decreto legislativo, infatti, è quello di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti e valorizzare i buoni risultati conseguiti dagli studenti delle scuole superiori statali e paritarie.
Diversi saranno i vantaggi per gli studenti che avranno raggiunto eccellenti risultati soprattutto agli esami di stato, nel campo delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche.
A questi validi studenti, infatti, saranno rilasciate certificazioni di eccellenza sia dai dirigenti scolastici che dall’Ufficio scolastico regionale persino dallo stesso Ministero della pubblica istruzione.
I vantaggi consistono in crediti formativi, viaggi di istruzione, ammissione a tirocini formativi, benefit e accreditamenti per l’accesso a biblioteche, musei, e luoghi di cultura ma anche benefici di tipo economico.
Un “Programma annuale di promozione delle eccellenze” fornirà alle scuole, ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie tutte le informazioni sulle iniziative organizzate per l’intero anno scolastico.
 
 
Per visionare e scaricare il decreto legislativo n. 262 del 29 dicembre 2007, consulta il box “Approfondimenti”.