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Commissioni Cultura, cambio di guardia: via Gallo e Pittoni, alla Camera arriva Casa (M5S) e al Senato Nencini (Psi-Iv)

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Cambio di guardia alla presidenza delle Commissioni permanenti di Camera e Senato. A seguito delle votazioni svolte nella serata di mercoledì 29 luglio, anche quelle di Istruzione e Cultura si rinnovano: a Montecitorio è stata scelta Vittoria Casa (M5S), mentre a Palazzo Madama diventa presidente Riccardo Nencini (Psi-Iv).

Dopo quasi due anni e mezzo, lasciano l’incarico Mario Pittoni (Lega) e Luigi Gallo (M5S).

Chi è Vittoria Casa

L’on. Vittoria Casa è laureata con lode in lingue e letterature straniere presso l’Università di Palermo, è insegnante di lingua francese.

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Dal 2007 è Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Cirincione” di Bagheria.

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletta alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Bagheria, sostenuta dal Movimento 5 Stelle.

Chi è Riccardo Nencini

Il senatore Riccardo Nencini (Psi-Iv) è laureato in Storia alla facoltà di Scienze Politiche ‘Cesare Alfieri’ di Firenze. Ha una laurea honoris causa in Lettere, conferitagli nel febbraio 2004 dall’Università di Leicester (UK).

Collabora con la Fondazione Spadolini – Nuova Antologia nel dipartimento di formazione dei docenti di storia.

La sua carriera politica incomincia come Consigliere comunale e capogruppo del Partito Socialista Italiano a Firenze dal 1990 al 1995 sotto il sindaco Giorgio Morales.

Deputato nella XI Legislatura, nel 1992 è stato il primo parlamentare italiano a rinunciare al doppio stipendio

Nelle elezioni politiche italiane del 2013 come segretario del PSI aderisce alla coalizione di centro-sinistra Italia. Bene Comune; è candidato all’interno delle liste del Partito Democratico, in seguito a un accordo elettorale che prevede la presenza di una delegazione socialista all’interno delle sue liste; Nencini viene eletto al Senato nel collegio delle Marche.

Il 28 febbraio 2014 viene nominato viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Renzi.

Il 10 settembre 2019 vota la fiducia al secondo governo Conte. Grazie a Nencini, sempre nel settembre 2019 Matteo Renzi riesce ad avere per Italia Viva un gruppo autonomo in Senato. Ma la scelta di Nencini solleva polemiche tra gli ex socialisti.

Nel dicembre 2019 è tra i 64 firmatari per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari bloccando la riforma.

Il commiato di Luigi Gallo

L’on. Luigi Gallo (M5S) ha pubblicato su facebook un documento nel quale spiega i motivi di soddisfazione per avere ricoperto la carica di presidente della VII Commissione di Montecitorio.

  • Oggi è il mio ultimo giorno da Presidente e da membro della Commissione Cultura e voglio ringraziare tutte le persone con cui ho lavorato, a partire dalla silenziosa, laboriosa e preziosa attività quotidiana di tutti i tecnici e i dipendenti dell’Ufficio di Presidenza. Ringrazio poi i colleghi di maggioranza e di opposizione, persone dotate di grande passione con cui ho lavorato sempre con un dialogo franco, collaborativo e rispettoso, valorizzando e promuovendo il lavoro parlamentare di ogni singolo deputato per quanto era nelle mie facoltà.
  • Nel ricoprire il mio ruolo ho cercato di offrire un supporto a tutti, non per alimentare le velleità dei singoli ma per ricercare un fine più alto che guardasse fuori dalle mura di questa commissione e di questo palazzo, un fine che considerasse le ricadute sociali, culturali ed economiche delle nostre attività parlamentari. Il mio obiettivo è stato sempre quello di mettere la mia carica, e le responsabilità che ne derivano, al servizio del bene comune e del Paese.
  • Abbiamo lavorato su tutti i temi importanti della nostra commissione, dallo sport alla cultura, dalla scuola all’editoria, dalla ricerca all’università, senza mai rinunciare al nostro protagonismo parlamentare, anche in questa fase di emergenza, con un dialogo costante, attivo e proattivo con il Governo.
  • Sono orgoglioso di aver sostenuto, promosso e agevolato i progetti di legge di questa commissione ed aver condotto i lavori in modo da arrivare all’approvazione di ben 4 leggi di iniziativa parlamentare in soli 2 anni: la legge sull’accesso aperto alla ricerca scientifica, la legge sull’educazione civica, la legge per l’introduzione dell’insegnante di educazione motoria nella scuola primaria e la legge quadro sulla lettura.
  • In tutti questi percorsi legislativi mi sono impegnato a promuovere un clima di confronto sano, che credo si sia concluso sempre con la produzione di testi armonici che hanno conciliato posizioni politiche diverse, generando compromessi alti per la società italiana. I risultati di questo clima sono testimoniati, a mio avviso, dalle manifestazioni di voti favorevoli in aula e dall’assenza di quelli contrari da parte di forze politiche antagoniste.
  • Non proseguirò questo percorso, faccio un passo di lato perché mi attendono sfide ancora più grandi, ed auguro buon lavoro a chi verrà dopo di me perché ne va della tenuta culturale, educativa e sociale del Paese. Sono certo che ci sarà la massima responsabilità da parte di tutti. Io continuerò a lavorare sui progetti avviati e a mantenere le relazioni istituzionali con le organizzazioni nazionali con cui si sono avviati confronti costruttivi per intraprendere importanti riforme nella nostra nazione.
  • Da subito per me inizierà un nuovo impegno su tutte le misure economiche dei prossimi mesi, dalla Legge di Bilancio alle nuove manovre economiche di emergenza annunciate dal Governo con investimenti sulla scuola, fino alla fondamentale partita del Recovery Fund su cui ci giochiamo il futuro del Paese e la possibilità di disegnare la scuola, l’università, la ricerca e la cultura di domani del Paese che amiamo: l’Italia.

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