Breaking News

Competenze digitali, una scuola “forma” i suoi docenti con un laboratorio di comunicazione multimediale

“Non siamo nativi digitali. Cerchiamo di stare al passo con gli studenti, provando a inseguirli.” La frase di una docente del Raineri Marcora di Piacenza, campus agroalimentare composto da indirizzi agrari e alberghieri, restituisce bene l’immagine di un corpo insegnante che, pur con anni di esperienza alle spalle, ha deciso di rimettersi in gioco, affrontando il linguaggio delle nuove generazioni con curiosità e coraggio.

L’anno scolastico, in questo istituto, è cominciato in maniera diversa dal solito: non solo registri, riunioni e programmazioni, ma un vero e proprio laboratorio di comunicazione multimediale, organizzato nell’ambito del progetto Futura PNRR. Per alcuni giorni, vari docenti si sono immersi in un mondo fatto di podcast, giornalismo digitale, social network e strumenti creativi come Canva, esplorando possibilità che, fino a ieri, sembravano appannaggio esclusivo dei ragazzi.

La sorpresa è stata grande. Non solo perché i temi proposti hanno acceso entusiasmo e curiosità, ma anche perché hanno fatto emergere un’evidenza: il digitale non è più un mondo parallelo, ma un terreno di incontro, un ponte che può avvicinare generazioni diverse.

“Un’esperienza che mi insegna a calarmi nei panni dei ragazzi,” racconta Sonia Castellani. “Rispetto alla mia generazione sono più veloci e ricettivi nell’uso delle tecnologie. Questo corso mi ha aiutata a colmare un divario che sentivo sempre più presente.”

Non mancano, naturalmente, le riflessioni critiche. “L’era tecnologica è adesso,” osserva Paola Malvicini. “È un linguaggio importante, ma non deve diventare invasivo. La tecnologia va conosciuta e usata come strumento, non come fine.”

Ed è proprio questo equilibrio, tra entusiasmo e consapevolezza, a dare forza al percorso. Perché, alla fine, quello che resta non è tanto la scoperta di un nuovo social o di un’applicazione innovativa, ma la voglia di parlare la stessa lingua degli studenti, senza perdere la propria voce.

Così, al Raineri Marcora, l’anno scolastico non è solo iniziato: è partito con una sfida. E con la certezza che, in un tempo sempre più fluido, anche i docenti possono reinventarsi, diventando esploratori di mondi digitali insieme ai loro ragazzi.

Lettera firmata

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate