Home Attualità Competenze Steam. Bonetti: formare docenti e bambine dalla scuola dell’infanzia

Competenze Steam. Bonetti: formare docenti e bambine dalla scuola dell’infanzia

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“Lavorare sulle competenze STEAM delle bambine, a partire dalla scuola dell’infanzia, sia sul fronte delle alunne ma anche sul fronte della formazione docenti“. Lo afferma la Ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti nella giornata di martedì 4 maggio, durante l’audizione finalizzata a riferire sulle linee programmatiche del suo Ministero e sugli investimenti previsti nel Recovery Fund e dunque nel Pnrr.

I tre assi di intervento

Il primo asse su cui lavora il Ministero: l’emergenza del calo demografico che sta colpendo il Paese. Gli ultimi dati Istat parlano di un calo drammatico di fertilità, con conseguente calo demografico, che mette in evidenza una fragilità del nostro Paese. Oggi le aspirazioni personali di vita di tanti giovani non riescono a concretizzarsi.

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Il secondo asse è l’occupazione femminile e il declino della presenza del mondo femminile nel mondo del lavoro e la loro esclusione nel ruolo di guida. Decontribuzione per l’assunzione delle donne è il tema collegato, insieme all’imprenditoria femminile e giovanile.

Terzo asse è il tema giovanile, quindi la necessità di investire sulle giovani generazioni, anche alla luce delle nuove fragilità che la popolazione giovanissima rivela per via di ciò che ha dovuto subire durante la pandemia.

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Un’altra questione fondamentale è l’armonizzazione della carriera, riferisce la Ministra. Il Family Act prevede un capitolo dedicato a favorire il rientro delle donne dopo la maternità, il recupero delle competenze, il sostegno alle imprese che garantiscano questi processi positivi, l’introduzione nel Paese di quelle misure che permettano il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro.

Tra queste misure il rafforzamento della scuola dell’infanzia, il sistema 0-6, ma anche i nidi.

Introdurre una riforma dei congedi parentali che premi la condivisione paritaria tra uomo e donna degli impegni sui figli.

Infine – spiega la ministra – il tema abitativo e l’accesso al mutuo sono gli ambiti sui quali si sta lavorando per favorire i giovani e il loro inserimento non solo nel mondo del lavoro ma nella società in generale.

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