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16.09.2026

Concorsi docenti, Pittoni: “Nessun concorsone annuale, solo procedure dove le graduatorie sono vuote”

Niente “concorsoni” annuali generalizzati per i docenti dopo la stagione delle procedure legate al PNRR. A prospettare il nuovo scenario è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, che in un post pubblicato su Facebook torna sul futuro del reclutamento degli insegnanti.

I concorsoni annuali per i docenti del dopo Pnrr, sui quali la sinistra si era impegnata con Bruxelles, non ci saranno”, scrive Pittoni, sostenendo che non avrebbe senso continuare a bandire procedure generalizzate in presenza di graduatorie nelle quali risultano già inseriti numerosi precari.

Solo mini-concorsi mirati

Secondo quanto riferisce Pittoni, il confronto con la Commissione europea avrebbe aperto la strada a una soluzione differente rispetto al sistema dei concorsi PNRR.

Come avevo preannunciato dopo specifiche interlocuzioni con la Commissione europea, quelli in arrivo sono solo mini-concorsi mirati per le graduatorie vuote, che non fanno concorrenza a nessuno”, afferma il responsabile Istruzione della Lega.

L’ipotesi è quindi quella di non ricorrere più a concorsi annuali estesi indistintamente a tutte le classi di concorso, ma di attivare nuove procedure selettive laddove le graduatorie disponibili non consentano di reperire candidati.

Il confronto con il sistema PNRR

Nel post Pittoni sottolinea anche la differenza rispetto all’impostazione seguita per i concorsi legati al PNRR.

A suo giudizio, il nuovo modello sarebbe “di fatto il contrario di quanto concordato dal precedente Governo per i concorsi Pnrr”.

Il riferimento è al sistema di procedure concorsuali ravvicinate che ha caratterizzato la fase di attuazione degli impegni assunti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La prospettiva indicata da Pittoni sarebbe invece quella di utilizzare prioritariamente le graduatorie disponibili e di ricorrere a nuove selezioni soltanto per rispondere a carenze effettive.

Per conoscere modalità, tempi e ambito concreto delle future procedure concorsuali sarà comunque necessario attendere i relativi provvedimenti. Le dichiarazioni di Pittoni indicano infatti l’orientamento sul quale si sta lavorando, ma non costituiscono ancora la disciplina delle nuove procedure di reclutamento.

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