Continua a far discutere il contenuto del programma del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, pubblicato sul sito ufficiale del generale nel corso di questa estate, col nome “Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)“.
All’interno del documento c’è poco spazio per la scuola. Si parla quasi esclusivamente di Ius Scholae: Vannacci si dice contrario. “Futuro Nazionale rifiuta categoricamente e senza possibilità negoziale proposte come ius soli e ius scholae”, ha scritto il generale.
Nel documento c’è un passaggio che riguarda i prossimi concorsi docenti. Eccolo: “Introduzione delle ‘quote azzurre’ nei concorsi pubblici, riservando una parte dell’ammontare dei posti a bando ai genitori di famiglie numerose: sostenere la famiglia che procrea è sostenere il futuro dell’Italia”.
Ancora non viene specificato se, appunto, tra questi concorsi pubblici ci saranno anche quelli rivolti al personale scolastico. In soldoni, in ogni caso, si propongono quindi agevolazioni a chi ha tanti figli.
Bisogna ricordare che molto spesso però chi partecipa ai concorsi non può costruirsi una famiglia e prova a sostenerli proprio per riuscire a costruire un futuro stabile ottenendo un posto di lavoro fisso. Ecco servito, quindi, il cortocircuito.
“Promuoveremo inoltre la decisione dei Sindaci di dotare anche la Polizia Locale di una unità cinofila volta al contrasto degli stupefacenti, con particolare attenzione alle scuole e ai luoghi sensibili”, ha aggiunto.
Non c’è spazio quindi, al momento, per le classi speciali per gli alunni con disabilità di cui il generale ha parlato mesi fa. C’è da dire che il documento è ancora in una fase embrionale e “non ha la pretesa di affrontare ogni singolo tema e ogni segmento del sistema Italia, ma di fornire i principi valoriali di fondo e le strategie di Governo per i più importanti campi dell’emergenza nazionale”.
Qualche settimana fa Vannacci ha parlato di scuola attaccando di petto il ministro Valditara con un post su Facebook, fatto con l’IA, in cui si mostra in un banco, come fosse un alunno a scuola. Ecco cosa ha scritto: “Il ministro Valditara sale in cattedra, impugna la matita rossa e mi assegna un brutto voto: le mie sarebbero idee già avanzate dalla Lega, ma ‘fritte male'”.
“Caro Ministro, prendo atto della pagella e delle sue ammissioni che altro n on fanno che corroborare la vostra incapacità. Se queste proposte erano già vostre, perché dopo quattro anni di governo sono ancora chiuse nel quaderno dei buoni propositi? Su immigrazione, cittadinanza, energia, scuola, guerra e sicurezza non basta copiare il titolo del compito. Bisogna svolgerlo. E soprattutto bisogna consegnarlo agli italiani. L’ultima consegna che avete fatto, invece, è uno SVUOTACARCERI per criminali drogati e alcolizzati.
Noi, invece abbiamo proposte chiare, più rigorose e senza i soliti compromessi al ribasso. Dunque, ricapitoliamo: insufficienza a chi presenta le soluzioni e promozione a chi, avendole nel programma da anni, non le ha ancora realizzate? Temo che sia la pagella a essere sbagliata. Se vuole rimandarmi a settembre, nessun problema: i compiti li ho già fatti. Vedremo chi, invece, dovrà ripetere l’anno”, ha concluso.