Concorsi e assunzioni del decreto Sostegni bis all’esame dell’Aula della Camera

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Ormai, sul decreto Sostegni bis non c’è più molto da dire: a meno di imprevisti dell’ultim’ora la Camera ratificherà tutte le novità introdotte nel corso dell’esame fatto dalla Commissione Bilancio che prevede più assunzioni rispetto a quelle fissate dal decreto originario, con concorsi ordinari e straordinari a partire dal prossimo autunno.

Il dibattito in aula potrebbe però avere esiti imprevisti sotto il profilo politico. Il problema è che su alcune delle modifiche adottate dalla Commissione Bilancio manca la condivisione fra le forze che compongono la maggioranza.
Particolarmente indicativo della situazione politica è quanto accaduto nella giornata di venerdì 9; l’emendamento della deputata dem Di Giorgi ha incassato il parere favorevole del Governo.
L’emendamento consente di fatto di ampliare ulteriormente la platea dei precari che potranno aspirare alla immissione in ruolo.
Viene infatti previsto un nuovo bando straordinario per i docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio anche non consecutivi e per i prossimi concorsi ordinari si stabilisce una riserva del 30% per tutti i candidati che, entro la data del bando, avranno svolto almeno tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi dieci anni.

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Ma l’idea non è piaciuta affatto alla Lega che, sull’emendamento, si è astenuta nonostante il parere favorevole del Governo e del Ministero stesso; tanto che proprio mentre si concludevano i lavori della Commissione, il sottosegretario Sasso affidava ad un comunicato stampa una dichiarazione scritta con toni da opposizione.
Ad ogni modo le modifiche introdotte all’ultimo momento in Commissione consentiranno di assumere altre migliaia di precari: si parla di circa 20-22 mila “beneficiari” anche se per capire meglio la questione è meglio attendere il testo della relazione tecnica che deve accompagnare il provvedimento al momento della sua presentazione in aula e che, nel momento in cui parliamo, non è stato ancora reso noto.

Va segnalato che il testo definitivo del provvedimento, così come licenziato dalla Commissione, contiene un emendamento che riguarda il concorso per dirigenti tecnici, concorso atteso da migliaia di dirigenti scolastici e di docenti.
Il nuovo testo modifica gli articoli del testo unico del 1994 dedicati proprio ai dirigenti tecnici (anzi ispettori tecnici come allora erano denominati) e rende di fatto possibile un rapido avvio della procedura concorsuale anche senza una revisione del Regolamento che avrebbe invece richiesto tempi molto lunghi.

Va detto infine che nel complesso il testo del decreto così come uscito dalla Commissione non convince affatto le organizzazioni sindacali.
La Flc Cgil per esempio parla di un quadro migliorato rispetto al testo iniziale ma ancora largamente insufficiente.