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Concorso docenti, a breve il bando per gli abilitati. Tutte le info utili

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Come abbiamo scritto in precedenza, il ministro Fedeli ha annunciato che il bando di concorso docenti per gli abilitati sarà anticipato alla fine del 2017. A tal proposito, facciamo un riepilogo delle regole che dovrà seguire il prossimo concorso riservato ai docenti abilitati.

DOCENTI ABILITATI E SPECIALIZZATI SUL SOSTEGNO

Come previsto dal decreto legislativo 59 del 13 aprile scorso in merito al nuovo reclutamento degli insegnanti, il prossimo concorso è riservato al personale docente in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria.

Inoltre, ai candidati che possiedono, oltre all’abilitazione, anche il titolo di specializzazione sul sostegno nello stesso grado di istruzione dell’abilitazione, sarà consentito partecipare anche alle selezioni per i posti sul sostegno.

In mezzo alla notizia

Anche gli insegnanti tecnico pratici potranno partecipare al concorso, solo se iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure se inclusi nelle graduatorie di istituto di II fascia.
Gli stessi ITP, potranno accedere al concorso per il sostegno se, oltre all’inclusione nelle GaE o nelle GI di seconda fascia di istituto, avranno anche la specializzazione sul sostegno, ovviamente, riferito allo stesso grado di istruzione delle graduatorie in cui sono iscritti.

GRADUATORIE DI MERITO REGIONALI

I candidati concorreranno alle selezioni scegliendo un’unica regione e accederanno alle selezioni tramite una sola richiesta telematica dove indicheranno, oltre la regione, anche le classi di concorso per cui intendono partecipare. Il termine delle presentazioni delle domande sarà fissato alle ore 23.59 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del bando di concorso.

Bisogna quindi sottolineare che le graduatorie dei concorsi saranno ad esaurimento, ovvero che avranno validità “sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale”. Tuttavia, anche in questo caso il legislatore ha previsto una deroga rispetto a quanto previsto per i concorsi ordinari.

Infatti, le graduatorie di merito di questi ultimi, hanno validità fino a quando non si costituisca una nuova graduatoria di merito di un successivo concorso. Va detto subito, però, si legge anche su Italia Oggi, che tale deroga sarà applicata anche alle attuali graduatorie degli ultimi concorsi ordinari, ma solo per coloro che sono risultati vincitori. E cioè i candidati che risultano collocati nella graduatoria di merito in posizione utile a coprire i posti messi a concorso. Per esempio, se i posti messi a concorso in una classe di concorso erano 10, i vincitori sono i primi 10 della relativa graduatoria.

 

LA PROVA ORALE E LA VALUTAZIONE TITOLI

Il concorso per gli abilitati verterà su un’unica prova orale di natura didattico-metodologica, che sarà “una lezione simulata preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione”.
Contestualmente, verranno accertate le conoscenze informatiche dei candidati e il colloquio in lingua inglese (B2). Complessivamente, la prova orale conterà il 40% del punteggio totale.
Quindi, come riportato in precedenza, a giocare un ruolo fondamentale saranno i titoli, dove in questo caso sarà l’anzianità di servizio a far spostare gli equilibri: i primi due anni di servizio varranno 2 punti, dal terzo anno i punti diventeranno 5, ragion per cui, risulta evidente, come questo sistema andrebbe a penalizzare i giovani precari a vantaggio di quelli storici.
Infine, i candidati inseriti nelle graduatorie di merito saranno ammessi a un percorso di formazione, di durata annuale, allo scopo di verificare la padronanza degli standard professionali acquisiti Al termine ci sarà una valutazione finale, che però sarà regolamentata dal decreto Miur che si attende entro il mese di novembre.