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24.07.2025

Concorso docenti, caos graduatorie di inglese: “Titoli gonfiati o contati due volte”, ci sono autodenunce

Ci sono più di 100 docenti in rivolta pronti alle vie legali: ci sarebbero state gravi irregolarità nei punteggi dei titoli dell’ultimo concorso per insegnanti, nelle graduatorie di alcune classi di concorso. Lo riporta Il Corriere della Sera.

C’è chi addirittura si è autodenunciato (via Pec) all’Ufficio scolastico regionale, ammettendo di essersi visti riconosciuti dei punteggi più alti di quelli che gli spettavano. E chi, nonostante le correzioni in corsa della graduatoria già pubblicata, comunque sostiene di essere stato penalizzato e sorpassato in corsa da docenti con “titoli gonfiati o contati due volte”.

Sono già più di 100 (ma il conto potrebbe salire) i prof dell’Emilia-Romagna in rivolta sulle graduatorie di inglese per medie e superiori (AB24 e AB25) che hanno dato mandato ai sindacati di fare ricorso al Tar. Un maxi ricorso che rischia di ribaltare le carte in tavola ad anno scolastico già cominciato, nonostante gli ultimi tentativi dell’Ufficio scolastico regionale di rimettere mano alla situazione.

Gli errori, scrivono i docenti che faranno ricorso, nonostante la rettifica della graduatoria di merito AB25 pubblicata l’11 luglio, sono rimasti: “Nonostante le supposte correzioni, i candidati continuano a riscontrare gravissime anomalie nella valutazione dei titoli”. 

La ricostruzione dei fatti

Tutto nasce dal fatto che le procedure per il concorso del 2020 si sono concluse solo nel 2024, quando già era stato bandito (a dicembre del 2023) il concorso Pnrr1 sulle suddette classi di inglese. A quel punto molti candidati, su consiglio di avvocati e di alcune sigle sindacali, nonostante si possano mettere a curriculum i punti di un concorso solo a graduatoria pubblicata, hanno deciso, avendo superato scritto e orale, di inserire i 12,5 punti del concorso del 2020 anche se la graduatoria non era ancora stata pubblicata. Formalmente non si può fare, ma alcune commissioni quei punti li hanno comunque riconosciuti. Il problema è che molti altri candidati, invece, quella “nota” all’epoca non la misero, su consiglio di altri sindacati, e quei 12,5 punti non li hanno avuti. Da qui la rivolta, le denunce e le auto denunce. 

L’Ufficio scolastico regionale ha chiesto di fatto di sanare le disparità evidenti. Via, quindi, i 12,5 punti a tutti. “Peccato che molti, anche auto denunciandosi nel timore di perdere poi il posto successivamente — spiegano i docenti che faranno ricorso — si trovano ancora riconosciuti per la classe AB25 quei 12,5 punti per superamento di precedente concorso”. 

L’altro giorno è stata rettificata, sempre in corsa, anche la graduatoria per insegnare inglese alle medie (AB24). È la Cisl, che sta imbastendo il maxi ricorso, a denunciare che su entrambe le classi di concorso “permangono ancora situazioni di criticità e numerosi errori che sfalsano la graduatoria. Andremo al Tar per tutelare i lavoratori penalizzati”, promette il segretario regionale della Cisl scuola, Luca Battistelli: “Sono tante le classi di concorso con situazioni simili, ma questa è emblematica per le dimensioni. Abbiamo avuto le segnalazioni subito dopo l’uscita della prima graduatoria di AB25 il 4 luglio e non si sono mai fermate. Moltissimi quelli che si sono auto denunciati”.

“Questi docenti sono rimasti 4 anni in balìa di una procedura concorsuale che li ha bloccati nella dichiarazione dei titoli per il concorso Pnrr1 del 2023, per questo molti hanno messo quella nota per il riconoscimento dei titoli. Il 7 luglio abbiamo mandato le segnalazioni all’Usr che l’11 luglio ha pubblicato una nuova graduatoria, ma continuano ad arrivarci segnalazioni”. Un pasticcio che sta mettendo alla prova i prof coinvolti: “Siamo stremati, impotenti davanti a questi soprusi che calpestano i nostri sacrifici di anni, e che si fanno beffe della correttezza”.

La risposta dell’Usr Emilia Romagna

Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma, spiega che, “in seguito alle numerose segnalazioni sulla classe AB25, abbiamo chiesto alla commissione di fare delle verifiche per sanare una disparità di trattamento”. E così è stato fatto con la nuova graduatoria. “Sulla classe AB24 — continua — essendo meno numerosi i casi, abbiamo fatto le verifiche come Usr e sanato gli errori (martedì 22 luglio, ndr) sugli idonei all’immissione in ruolo, perché dobbiamo fare le nomine entro il 31 luglio”.

I tempi stringono. E sarebbe impossibile andare a verificare caso per caso i titoli di 2.500 candidati. “Restiamo però aperti a tutte le segnalazioni e lavoreremo con i sindacati — assicura di Palma —. Se dobbiamo fare delle rivalutazioni, le faremo a tempo debito, intanto abbiamo garantito la correttezza della procedura per chi doveva essere immesso in ruolo”. Ma ai prof d’inglese non basta: “Restano troppe irregolarità, bisogna fermarsi”.

 

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