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Aggiornato il 15.10.2025
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Concorso docenti PNRR 3, chi frequenta i 30 CFU ex articolo 13 (anno 24-25) potrà iscriversi con riserva?

Pubblicato il bando di concorso del cosiddetto PNRR 3, che prevede un contingente di assunzioni da effettuare in un triennio 2025/2026, 2026/2027, 2027/2028, nello specifico 30.759 posti per la scuola secondaria e 27.376 posti per la primaria/infanzia, comprensivi sia dei posti comuni che di quelli di sostegno.

Ma quali sono i requisiti per poter partecipare? E quali titoli servono? A rispondere a questi quesiti (e non solo) nel corso della diretta della Tecnica risponde live di martedì 14 ottobre, alle ore 15,30 il segretario nazionale della Cisl Scuola Attilio Varengo.

Chi frequenta i 30 CFU ex articolo 13 (anno 2024-2025) potrà iscriversi con riserva?

A questa domanda, l’esperto ha risposto: “A questo proposito, c’è da precisare subito una possibile imprecisione all’interno del bando. Il bando fa riferimento alla partecipazione con riserva per coloro che stanno frequentando i CFU di cui all’articolo 2 bis, escludendo in questo modo l’Articolo 13 e l’Articolo 2 ter. Abbiamo già richiesto chiarimenti e un’integrazione al Ministero. Tuttavia, la linea che possiamo esprimere è che, per tutti i corsi 2023, 2024, 2025 per i quali i colleghi sono già iscritti ma non completeranno il percorso abilitante entro il termine ultimo (il 29 ottobre), può essere ragionevolmente prevista una partecipazione con riserva. Sarebbe difficile giustificare un trattamento diverso per candidati iscritti alla medesima annualità. Rispondiamo quindi, cautelativamente, in maniera positiva, pur attendendo un intervento chiarificatore del Ministero”.

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Concorso PNRR 3, requisiti

Requisiti di accesso

A differenza delle tornate precedenti, non c’è più la fase straordinaria che permetteva la partecipazione con riserva a chi stava conseguendo l’abilitazione (ad esempio, avendo preso 30 CFU su 60). 

  • Scuola Infanzia e Primaria: È richiesta la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma/abilitazione magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Per i posti di sostegno è necessaria la specializzazione.
  • Scuola Secondaria di I e II grado: È richiesta la laurea magistrale unita all’abilitazione, oppure il possesso della laurea più almeno 3 anni di servizio negli ultimi cinque (di cui almeno uno prestato nella classe di concorso specifica).
  • Posti di Sostegno: Occorre la specializzazione (conseguita tramite TFA o all’estero e riconosciuta). Se la specializzazione è stata conseguita all’estero ma è riconosciuta, si partecipa senza riserva; se è stata presentata domanda di riconoscimento, si partecipa con riserva.    
  • ITP (Insegnanti Tecnico Pratici): Potranno ancora partecipare con il solo diploma, poiché la possibilità di utilizzare il diploma per le procedure concorsuali è stata prorogata.    

Ammissione con riserva:

  • Saranno ammessi con riserva i candidati della scuola secondaria che conseguiranno l’abilitazione entro il 31 gennaio 2026.
  • Saranno ammessi con riserva anche i candidati che stanno svolgendo percorsi abilitanti all’estero e che hanno rinunciato alla pratica di riconoscimento del titolo in Italia per partecipare al concorso (con i corsi in Direzione).

Tempi

L’obiettivo categorico imposto è che le graduatorie siano pubblicate entro il 30 giugno 2026.    

  • Si avranno i soliti 20 giorni per presentare la domanda.    
  • L’intenzione (usando il condizionale) sarebbe di svolgere la prova scritta prima di Natale.    
  • Le prove orali si svolgeranno durante la primavera.

Posti e graduatorie

  • Il contingente previsto riguarda circa 31.000 posti per la scuola secondaria e circa 27.000 posti per la scuola primaria e dell’infanzia, tra posti comuni e di sostegno. Questo numero è basato sulla proiezione dei pensionamenti. 
  • Le graduatorie saranno per i soli vincitori
  • Sarà previsto un elenco degli idonei pari al 30% rispetto al contingente dei posti a bando.

Svolgimento delle prove

1. Prova Scritta: È una prova computer-based (svolta in una scuola).    

  • Sono previste 50 domande e 100 minuti di tempo.    
  • Bisogna ottenere almeno 70/100 per superarla. 
  • Le domande riguardano la pedagogia e la didattica, proprio come le tornate precedenti. Nello specifico: domande di natura psicopedagogica, di natura pedagogica, metodologia didattica conoscenza della lingua inglese e competenza digitale.    
  • Si accede all’orale in numero massimo pari al triplo dei posti a disposizione in quella specifica classe di concorso e regione. Questo può portare a discrepanze nel punteggio minimo di accesso tra diverse regioni.

2. Prova Orale: È di natura disciplinare e si svolge con una singola commissione.    

  • Il giorno prima dell’orale (24 ore prima), il candidato estrae a sorte un argomento (su tre buste) per preparare una lezione simulata.    
  • La durata è di 30 minuti per la scuola primaria e di 45 minuti per la scuola secondaria.    
  • Oltre alla lezione simulata, ci saranno domande di natura disciplinare estratte al momento della prova.    
  • Per superare l’orale è necessario ottenere almeno 70/100.

Concorso docenti, graduatorie

La commissione ha a disposizione 100 punti per lo scritto, 100 punti per l’orale, e si valuteranno i titoli di servizio e culturali con 50 punti. C’è una apertura agli idonei del concorso: le graduatorie di merito regionali, valide per un triennio, sono integrate con i candidati idonei, ovvero coloro che hanno raggiunto o superato il punteggio minimo stabilito per la prova orale. L’integrazione è consentita in misura non superiore al 30% dei posti messi a concorso.

Permangono le riserve di legge (servizio civile universale, legge 68, ecc.).

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