Il 10 ottobre ultimo scorso, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato, nell’ambito del PNRR, il decreto n° 2938 con il quale ha disciplinato la procedura, i requisiti e le prove per un concorso selettivo per docenti di scuola dell’infanzia e primaria.
Il concorso ordinario è indetto su base regionale; nell’ambito dei posti disponibili a livello di singola regione è prevista la riserva del 30% dei posti per i candidati che alla data di scadenza fissata per la presentazione della domanda (29 ottobre 2025) abbiano maturato tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi dieci anni, di cui almeno uno nella classe di concorso o nel tipologia di posto per la quale partecipa.
Nella procedura concorsuale è prevista oltre alla riserva del 30% per i candidati che hanno svolto tre anni di servizio nell’ultimo decennio, la riserva del 15% per i candidati che hanno svolto servizio civile Universale e in percentuale prevista dalla normativa generale per le categorie protette (legge 68/1999).
Per partecipare al concorso i candidati devono possedere uno dei seguenti requisiti abilitanti entro il 29 ottobre del 2025, data di scadenza prevista per la presentazione della domanda.
• Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
• Diploma magistrale o linguistico conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002;
• Diploma conseguito al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale.
Possono partecipare i candidati in possesso di uno dei su citati titoli conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
Specializzazione sul sostegno conseguita in Italia;
Titolo estero di specializzazione riconosciuto dal Ministero.
Il concorso PNRR3 ha previsto, la partecipazione con riserva dei candidati che si trovano in una delle seguenti condizioni:
• Candidati iscritti ai percorsi abilitanti o di specializzazione sul sostegno INDIRE in corso;
• Candidati con titoli esteri in fase di riconoscimento.
Fermo restante che il titolo deve essere conseguita entro il 31 gennaio 2026 e la riserva sciolta con procedura informatica entro il 2 febbraio 2026.
I candidati che hanno presentato la domanda con la modalità prevista dal bando e hanno versato la quota di 10 euro potranno sostenere le prove concorsuali consistenti in: una prova scritta, una prova orale e la valutazione dei titoli e del servizio.
Per tutte le tipologie di posto, Consiste in 50 quesiti a risposta multipla, da svolgere nel tempo di 100 minuti su computer, con quattro risposte di cui solo una corretta. Per ogni risposta corretta sono attribuiti 2 punti, mentre non è attribuito alcun punteggio per le risposte errate o non date.
I 50 quesiti sono volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico metodologico, lingua inglese al livello B2 e competenze digitali.
Sono ammessi alla prova orale, sulla base dell’esito della prova scritta, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso nella regione per la singola classe di concorso o tipologia di posto, fermo restante che il candidato consegua il punteggio minimo di 70 punti su 100.
La prova della durata di 30 minuti è volta ad accertare oltre alle conoscenze disciplinari mira a verificare la capacità del candidato nella progettazione didattica, anche attraverso l’uso di tecnologie multimediali. Il colloquio prevede inoltre la presentazione di una lezione simulata il cui argomento è estratto a sorte 24 ore prima della data fissata per il colloquio.
La commissione ha a disposizione 100 punti per la prova scritta, 100 punti per la prova orale e 50 punti per i titoli culturali e di servizio; sulla base del punteggio complessivo conseguito da ogni singolo candidato nella prova scritta, elabora la graduatoria dei vincitori. In seguito, l’USR di competenza, accertata la veridicità delle dichiarazioni fatte dai candidati, provvede alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori e al successivo conferimento del contratto a tempo indeterminato nei limiti dei posti banditi.