Il Concorso PNRR 3 rappresenta una delle principali procedure in corso per l’assunzione di nuovi docenti nella scuola italiana. In vista dell’avvio delle prove scritte, molti candidati stanno attendendo le indicazioni ufficiali relative alla sede, agli orari e alle modalità di partecipazione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già fornito indicazioni importanti sullo svolgimento delle prove.
Accanto agli aspetti organizzativi, si pone anche la questione dei permessi per i docenti attualmente in servizio con contratto a tempo determinato. Comprendere quali strumenti normativi siano disponibili è fondamentale, soprattutto per coloro che dovranno recarsi in sedi d’esame situate lontano dal luogo di lavoro o di residenza. A tal fine è utile richiamare quanto previsto dal CCNL Scuola 2019/2021.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, tramite due distinte circolari, ha comunicato le date delle prove scritte. Per la scuola dell’infanzia la prova si svolgerà in due turni, mattina e pomeriggio, il 27 novembre 2025. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, le prove verranno invece espletate nei giorni 1, 2, 4 e 5 dicembre, sempre con turni distinti tra mattina e pomeriggio.
Quindici giorni prima della data assegnata, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) comunicheranno a ciascun candidato sede, data e orario della convocazione. La prova si terrà nella regione indicata dal candidato al momento della presentazione della domanda.
L’Art. 35 del CCNL Scuola 2019/2021 stabilisce che al personale docente assunto con contratto a tempo determinato si applicano, nei limiti della durata contrattuale, le stesse disposizioni previste per il personale a tempo indeterminato in materia di ferie, permessi e assenze, con alcune specifiche.
I docenti a tempo determinato che partecipano al concorso PNRR 3 hanno diritto a fino a 8 giorni di permesso per motivi di esame, compresi i giorni necessari per raggiungere la sede della prova. Tali giorni rientrano tra i permessi riconosciuti, ma non sono retribuiti e interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio per la durata della relativa assenza.
In alternativa ai permessi per concorso, il personale docente assunto fino al 31 agosto o al 30 giugno ha diritto a tre giorni di permesso retribuito più sei giorni di ferie per motivi personali o familiari, documentabili anche tramite autocertificazione. Il dirigente scolastico non può valutare il motivo dichiarato, ma soltanto la correttezza della richiesta e la capienza nei limiti previsti.