Quali sono le date, i turni e le procedure delle prove scritte del Concorso PNRR 3? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 20 novembre, il prof. Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica:
“La terza edizione del concorso a cattedra con i fondi del PNRR, sarebbe il concorso noto con il nome PNRR3 o PNRR 2025, perché il suo bando è stato emanato nel mese di dicembre 2025, ha consentito di poter fare domanda a tutti gli abilitati, tutti coloro che avevano un’abilitazione e quindi potevano accedere con il titolo dell’abilitazione al concorso. Tutti coloro che pur non avendo un’abilitazione avevano un titolo valido quale la laurea, ma anche i 3 anni negli ultimi cinque di cui almeno uno nella classe di concorso specifica, anni svolti nella scuola statale e quindi avevano il diritto anche senza abilitazione di poter entrare a fare questo concorso in questa edizione non potevano partecipare coloro che non avevano i 3 anni, non avevano l’abilitazione, ma solo i 24 Cfu.
È stata sbarrata la strada a costoro perché le nuove regole prevedono che il titolo principale sia l’abilitazione. Ricordiamo invece che per gli ITP invece l’accesso è stato prorogato anche con il solo titolo del diploma e dunque le classi di concorso dell’allegato B per esempio B014, B016, B011, B09, ecco questa tipologia di insegnamenti tecnico pratici ha consentito di poter accedere anche senza l’abilitazione, cioè sia gli abilitati, ma anche i semplici diplomati.
Ricordiamo pure che c’è una parte di aspiranti al ruolo e quindi al concorso PNRR3 che sono entrati con riserva, cioè non avevano i 3 anni, però stavano concludendo, ai sensi del DPCM del 4 agosto 2023 stanno completando dei percorsi abilitanti e quindi sono stati accettati, inseriti con riserva che potranno sciogliere successivamente.
C’erano due bandi separati e distinti, quello dell’infanzia e della primaria, con un primo avviso è stata fissata la data in un’unica giornata, il 27 novembre, dunque per la primaria e per l’infanzia la prova scritta è fissata in due turni, uno mattutino e uno pomeridiano, il 27 novembre. Invece, con un secondo avviso, è stato comunicato che per la scuola secondaria di primo e secondo grado le giornate coinvolte per gli aspiranti a svolgere la prova scritta sono quattro, l’1 dicembre, il 2 dicembre, il 4 dicembre e il 5 dicembre. Già gli aspiranti, soprattutto quelli della primaria, luogo e data perché hanno ricevuto l’avviso di dove si dovranno presentare e a quale turno apparterranno. Lo hanno ricevuto sia attraverso la mail con cui poi sono stati registrati nella piattaforma Istanze online, nella piattaforma del concorso e procedure selettive e hanno ricevuto l’avviso pure in piattaforma, per cui le operazioni di identificazione per quanto riguarda sia il giorno riferito all’infanzia alla primaria, ma anche alla secondaria, le operazioni di identificazione del primo turno, cioè quello mattutino, partono alle ore 8:00. Dunque, si dovranno presentare per essere identificati, i soggetti che non sono stati esclusi e che non hanno ricevuto comunicazione di esclusione e quindi sono stati convocati per lo svolgimento della prova, alle ore 8:00 per il turno che poi prevederà la prova dalle ore 9:00 alle ore 10:40.
Il secondo turno invece, l’identificazione avverrà alle 13:30 per il turno pomeridiano il cui test avrà inizio alle 14:30 e terminerà alle 16:10. La prova ha una durata totale di 100 minuti per 50 quesiti. Si raccomanda ai candidati di presentarsi con un documento di riconoscimento in corso di validità e il codice fiscale da esibire durante le operazioni di identificazione. Poi i candidati saranno fatti accomodare nella postazione e dovranno firmare un registro cartaceo della loro presenza.
Molti docenti si trovano nella condizione che magari hanno un incarico a tempo determinato o a volte anche indeterminato, perché questo concorso lo possono fare anche i docenti già in ruolo. Ebbene, i docenti di ruolo non hanno problemi perché possono prendere il permesso da scuola usufruendo degli 8 giorni retribuiti per i concorsi che prevedono anche le giornate di percorrenza, di raggiungimento della sede e di andata e ritorno. Per cui se per esempio un candidato della Sicilia si dovesse recare in Lombardia per fare l’esame, sappia che ci può andare il giorno prima, pernottare, fare l’esame e ripartire il giorno dopo. Dunque può prendere 3 giorni di permesso retribuito, se è di ruolo e ai fini del concorso tipici anche della scuola.
Per il personale a tempo determinato, se ha una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto, può avere diritto alle tre giornate di permesso personale che possono essere utilizzate per raggiungere la sede, per svolgere l’esame e per ritornare. Potrebbero anche bastare meno dei tre giorni, anche un solo giorno, qualora la sede sia facilmente raggiungibile. Il problema lo potrebbero avere i docenti a tempo determinato con una supplenza breve e saltuaria. Costoro potrebbero tentare, se gli viene concesso dalla scuola, di utilizzare una giornata di ferie, magari trovandosi le sostituzioni oppure facendo uno scambio con qualche collega che consenta loro di non interrompere il contratto e poter raggiungere la sede.