Home I lettori ci scrivono Concorso scuola, lettera aperta ai deputati e ai senatori: rispettate i precari

Concorso scuola, lettera aperta ai deputati e ai senatori: rispettate i precari

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Egregi Onorevoli responsabili, egregi Onorevoli un po’ meno responsabili, facendo un riepilogo in merito alla scottante questione dei concorsi scuola, nel caso in cui vengano banditi quelli che prevedono esami in presenza rischieremo di assistere ai seguenti scenari:

1) Possibilità di denuncia per attentato alla salute pubblica, dal momento che un concorso dalla platea di circa 70000 partecipanti prevede il rischio di assembramenti. Sono situazioni assolutamente da evitare in piena pandemia se non ai limiti della legalità (e anche oltre).
2) Mediante class action di decine di migliaia di lavoratori, IMPUGNAZIONE del bando sulla base dei seguenti punti critici:
a) esclusione dall’accesso alla procedura del personale che abbia maturato i tre anni di servizio sul sostegno, senza il possesso del titolo specifico, e che chieda di partecipare alla selezione per la classe di concorso per cui ha titolo, ove non abbia almeno svolto un anno di servizio per quella specifica classe.
b) l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta, soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata.
c) difficoltà oggettiva della prova concorsuale stante la vastità delle tematiche e dei contenuti proposti che non sembrano congruenti con una procedura straordinaria e soprattutto difficilmente valutabili con una prova computer based.
d) esclusione dei docenti che hanno prestato servizio misto per almeno 3 anni tra scuole paritarie/IeFP e statali.
3) Come conseguenza dell’impugnazione del bando, BLOCCO delle graduatorie di merito regionali.
4) Con riferimento alla direttiva N°70 del 1999, ulteriore class action da portare alla CORTE EUROPEA.
5) Impossibilità di avere docenti già in cattedra il primo di settembre del corrente anno, col rischio CERTO di far collassare il sistema scuola per settembre 2021, avendo bene in mente che a queste condizioni i contratti a tempo determinato ammonteranno, per quella data, a quasi 300.000 unità.
6) Come già annunciato da alcuni quotidiani come Il Mattino, nonché dai comunicati emanati dalla maggior parte dei coordinamenti ed associazioni di categoria, BLOCCO ONLINE DELLA DAD E DEGLI SCRUTINI, con tutti i disagi che ne deriveranno.
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***Unica soluzione possibile: CONCORSO PER TITOLI E SERVIZI PER ALMENO 24000 POSTI CON PERCORSO ABILITANTE SELETTIVO IN ITINERE E IN USCITA DA ACQUISIRE NELL’ANNO DI PROVA. PER CHI NON RIENTRA NEI POSTI DISPONIBILI MESSI A BANDO, ACCESSO GARANTITO AL PERCORSO ABILITANTE CON GLI STESSI CRITERI.***
Cordialmente, i precari della scuola che con impegno, amore e dedizione hanno servito per anni gli alunni, le famiglie, le scuole, lo Stato.
Giuseppe Francesco Maria Di Santo