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Concorso straordinario, chi ha sintomi sospetti non può partecipare alla prova

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Il 22 ottobre è previsto l’avvio della prova scritta del concorso straordinario secondaria: tuttavia, chi avrà sintomi sospetti non potrà accedere alla prova scritta.

Si tratta di una delle prime indicazioni sul protocollo di sicurezza da seguire per lo svolgimento della prova del concorso scuola.

Questo vuol dire che con più di 37,5 di temperatura o con una sintomatologia respiratoria in atto non si accede nei locali in cui si tiene la prova. Niente da fare anche per gli aspiranti che si trovano in quarantena. Questi insegnanti non potranno svolgere una sessione suppletiva.

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Bisogna inoltre aggiungere che per lo svolgimento della prova si utilizzeranno non solo le sale informatiche delle scuole coinvolte ma anche le aule universitarie degli atenei che hanno offerto la loro collaborazione.

La prova del concorso straordinario

Il concorso straordinario, che mette in palio 32 mila posti per i precari che hanno svolto almeno tre anni di servizio dal 2008/2009, prevede circa 64 mila candidati che svolgeranno una prova scritta composta da cinque quesiti a risposta aperta e da un quesito, incentrato su un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta, volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2  del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Questo per quanto riguarda i posti comuni.

Per quanto riguarda invece i posti di sostegno, il concorso scuola straordinario prevede cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse  tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare  le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Verrà anche somministratoun quesito a parte, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

I cinque quesiti volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, potranno valere in totale un punteggio di 15 punti, mentre al quesito di lingua verranno assegnati soli 5 punti.

La prova avrà una durata pari a 150 minuti, “fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui  all’art. 20  della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.Per superare la prova scritta serve un punteggio complessivo non inferiore a 56/80. 

Il programma d’esame delle prova concorsuale è contenuto nell’Allegato C al Decreto n. 510 del 23 aprile 2020.

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