Per ottenere la continuità didattica in una scuola basta solo una famiglia che ti conferma se hai due ragazzi in due classi diverse, ma poi come saranno assegnate tali supplenze? Questa la domanda di Diego, un docente, nel corso della puntata della Tecnica risponde live. A rispondere, Simone Craparo della direzione nazionale Gilda:
“Basta una famiglia, poi Diego metterà nelle 150 preferenze, sezione dedicata, che è disponibile a un contratto al 30 giugno su cattedra intero, al 31 agosto su cattedra intero e magari dirà che non vuole spezzoni al 30 giugno, quindi magari Diego otterrà la continuità e poi il dirigente scolastico assegnerà solitamente per continuità Diego alle classi dove sono gli alunni diversamente abili. Non so se lo assegnerà alla classe dove c’è l’alunno che ha chiesto la continuità e alla classe dove c’è l’alunno che non ha chiesto la continuità, però sarà il dirigente, in base ai criteri stilati dal collegio dei docenti assegnare Diego a una o all’altra classe. Il docente di sostegno è docente di classe, non è docente dell’alunno, quindi non sei docente dell’alunno, ma sei docente della classe in cui c’è l’alunno disabile”.