La normativa in materia di consenso informato sull’educazione sessuale in ambito scolastico, in via di approvazione definitiva, dispone che le scuole secondarie di primo e secondo grado hanno l’obbligo di richiedere preventivamente il consenso dei genitori o degli studenti se maggiorenni e a far prendere visione del materiale didattico che la scuola intende utilizzare.
La richiesta di consenso, in forma scritta, oltre a esplicitare le finalità, deve contenere gli obiettivi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività, oltre all’eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titoli coinvolti.
La norma, in via di approvazione, dispone che il consenso informato, in forma scritta, vada richiesto anche per le attività concernenti l’ampliamento dell’offerta formativa eventualmente previste nel PTOF e riguardanti l’ambito della sessualità.
Nello svolgimento delle attività riguardanti l’ambito della sessualità, rivolte ad alunni e studenti minorenni, anche se rientranti nelle attività extra curriculari o nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, le scuole devono assicurare la presenza di un docente.
Nel caso in cui il genitore o lo studente maggiorenne non aderisse all’iniziativa proposta dalla scuola, gli alunni sono autorizzati ad astenersi dalla frequenza e in alternativa fruire di attività alternative promosse e organizzate dalla scuola nell’ambito della propria autonomia e presenti nel piano triennale dell’offerta formativa.