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Consiglio d’intersezione, d’interclasse e di classe: Composizione e funzioni principali

Francesco Di Palma

Tra gli organi collegiali introdotti con il decreto 416 del 1974 e confluiti nel Testo Unico 297/1994, i consigli d’intersezione, d’interclasse e di classe rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la vita scolastica.
Oltre a essere strumenti di partecipazione, hanno il compito di monitorare l’andamento didattico, proporre iniziative educative e garantire il coinvolgimento delle famiglie nel percorso degli studenti.

Consiglio d’intersezione

Il consiglio d’intersezione riguarda la scuola dell’infanzia ed è composto da:
• tutti i docenti delle sezioni dello stesso plesso, inclusi i docenti di sostegno;
• un genitore per sezione, eletto ogni anno entro il mese di ottobre;
• il dirigente scolastico, che presiede o delega un membro del consiglio.

Consiglio d’interclasse

Il consiglio d’interclasse interessa la scuola primaria ed è formato da:
• tutti i docenti delle classi parallele, compresi insegnanti di sostegno, religione cattolica ed educazione motoria (nelle classi quarte e quinte);
• un rappresentante dei genitori per ciascuna classe, eletto entro ottobre;
• il dirigente scolastico, che lo presiede o delega un docente facente parte del consiglio.

Consiglio di classe

Il consiglio di classe è tipico della scuola secondaria ed è composto da:
• tutti i docenti della classe, inclusi gli ITP, i docenti di religione cattolica e di sostegno;
• quattro rappresentanti dei genitori, ridotti a due nella scuola secondaria di secondo grado, dove siedono anche due rappresentanti degli studenti;
• il dirigente scolastico, che presiede o delega un docente membro del consiglio.

Compiti principali

I consigli d’intersezione, d’interclasse e di classe si riuniscono con cadenza bimestrale per discutere e deliberare su:
• iniziative da proporre al collegio dei docenti;
• monitoraggio dell’andamento didattico ed educativo;
• organizzazione e coordinamento delle attività annuali;
• eventuali modifiche da apportare al PTOF.

Convocazione

La convocazione spetta al dirigente scolastico, secondo il calendario delle attività approvato dal collegio dei docenti a inizio anno. Le riunioni si tengono in orari che non coincidono con le lezioni.

Modalità delle riunioni

Le riunioni dei consigli possono svolgersi in due modalità:
Seduta comune, con la partecipazione dei genitori e, nella scuola secondaria di secondo grado, anche degli studenti, per discutere l’andamento complessivo della classe o della sezione;
Seduta tecnica, con la sola presenza dei docenti, per affrontare aspetti didattici e disciplinari e per esprimere un giudizio complessivo in merito a:
o passaggio dei bambini alla scuola primaria;
o ammissione alla classe successiva;
o ammissione agli esami di Stato al termine del ciclo di studi.

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