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Contrattazione regionale: una OM la cancella, tuttavia….

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Il contenzioso sulla questione della assegnazione del personale ai plessi e alle classi non si chiude neppure con l’ordinanza ministeriale sulla mobilità che dice chiaro e tondo che alcune delle materie richiamate dall’art. 6 del CCNL non possono più essere soggette a contrattazione.
E’ di qualche giorno fa, infatti, una nota – un po’ irrituale, per la verità – della direzione generale per il personale del Ministero con cui si preannuncia la prossima apertura di “un tavolo di riflessione e approfondimento con le OO.SS. sui temi e sui nodi critici” relativi alla materia che non è stata ammessa a certificazione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Non solo, ma mentre l’ordinanza, firmata direttamente dal Ministro, prevede di fatto che le operazioni di mobilità annuale non debbano più passare attraverso una ulteriore fase di contrattazione regionale, la nota ministeriale segnala ai direttori regionali l’opportunità che “ in sede di informativa, sia riposta ogni consentita disponibilità alle istanze rappresentate dalle OO.SS., al fine di favorire, quanto più possibile, attraverso il loro pieno coinvolgimento, la condivisione dei criteri per un corretto e proficuo utilizzo del personale docente nelle singole realtà territoriali”.
Sferzante il commento dell’Anp che parla di un caso di “ritenzione cronica”, riferendosi alla espressione “si ritiene” utilizzata dalla Direzione del personale in questa e in altre note contestate dall’Anp.
“È vero – ironizza l’Anp nel chiosare la nota ministeriale –
che la norma direbbe certe cose: “tuttavia …” si ritiene di “rappresentare l’esigenza” di fare cose diverse. In concreto, di accogliere le richieste sindacali in materia di criteri per l’utilizzazione del personale con ogni ‘consentita disponibilità’”.
Sarà comunque interessante vedere cosa accadrà nelle prossime settimane, anche perché l’assegnazione del personale ai plessi e alle classi viene effettuata già nei primi giorni di settembre e quindi il problema si porrà proprio con l’apertura dell’anno scolastico.