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Contratto mobilità: Non ci saranno code di sequenza contrattuale

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Oggi alle 15,00 la ministra Valeria Fedeli incontrerà i sindacati per trovare una base di accordo sul contratto della mobilità. Non ci saranno code di sequenza contrattuale.

Ricordiamo tutti che la mobilità per l’anno scolastico 2016/2017, non fu chiusa completamente l’8 aprile 2016, ma continuò con una serie di incontri di sequenza contrattuale per trovare l’accordo sui criteri da adottare per la chiamata diretta.

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La Gilda insegnanti, subito contraria alla sequenza contrattuale, fu l’unica organizzazione sindacale ad uscire immediatamente dal tavolo della contrattazione, non accettando l’idea della sequenza contrattuale e non firmando nemmeno l’ipotesi di CCNI sulla mobilità 2016/2017.

 Flc Cgil, Uil, Cisl e Snals invece firmarono l’ipotesi di contratto, ma in seguito fu rottura sui criteri della chiamata diretta, per i quali il Miur fece un atto unilaterale. Infatti è utile ricordare che il 14 luglio 2016 in tarda serata, tra Miur e sindacati, ci fu la rottura definitiva sulla parte del contratto che avrebbe dovuto regolare la chiamata diretta dei docenti titolari di ambito da parte dei dirigenti scolastici.

In buona sostanza la sequenza contrattuale sulla chiamata diretta si rivelò una fregatura per i sindacati. Da quanto è dato sapere questa volta, per la mobilità 2017/2018, sia Gilda insegnanti che la Flc Cgil, ma si presume anche Cisl, Uil e Snals, non saranno disponibili a tirare a campare con illusorie sequenze contrattuali. Infatti anche l’incertezza politica di un governo a tempo, che potrebbe non concludere la legislatura, avrebbe orientato i sindacati a non pensare a code di sequenza contrattuale.

Quindi quali sarebbero i tempi per chiudere l’ipotesi di contratto mobilità con un accordo tra le parti? Si parte oggi alle ore 15,30 cercando di dipanare il più possibile l’intricata matassa di questa mobilità, ma soprattutto partendo dagli accordi di base già raggiunti il 7 dicembre 2016 nell’incontro con il direttore generale dott. Alessandro Fusacchia, e si dovrebbe concludere al massimo entro la fine del mese di gennaio 2017. Quindi entro il prossimo mese di gennaio o ci sarà l’accordo completo sulla mobilità, anche sulla chiamata diretta, oppure sarà rottura su tutto.

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