Mobilità d’ufficio e graduatorie interne perdenti posto: cosa c'è da sapere

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
02.04.2026

Convocare il collegio dei docenti durante le vacanze pasquali è legittimo? Forse sì ma ci sono anche questioni di opportunità

Da una scuola della Sicilia arriva una notizia se non incredibile quanto meno curiosa.
Alcuni docenti, infatti, ci segnalano che presso il loro istituto sarebbe stato convocato un collegio dei docenti straordinario per il giorno 7 aprile quando però le attività didattiche sono sospese per le festività pasquali.
Ragione della convocazione: sarebbe necessario fornire all’USR i dati necessari per lamdefinizione degli organici per il 2026/27-

 A quanto pare, non sarebbe questa l’unica convocazione “strana” perché – sostengono i docenti – un collegio era già stato convocato per il 21 marzo scorso on line, di sabato pomeriggio e con la scuola chiusa perchè seggio elettorale per il Referendum. Successivamente la riunione sarebbe stata spostata al 30 marzo, ma poi entrambe le convocazioni sarebbero state annullare fino alla “novità” comunicata il giorno 1.

Non  conoscendo i fatti nel dettaglio non siamo in grado di dare una spiegazione di tali “stranezze”.
Di certo c’è il fatto che una convocazione  per motivi d’urgenza anche in un giorno di sospensione della attività didattica non è di per sé illegittima.
La dirigenza deve solo prestare attenzione alle modalità di gestione delle ferie già concesse, in quanto per il personale a tempo indeterminato potrebbe porsi la necessità di disporre anche il rimborso delle spese necessarie per il rientro in sede.
Va anche aggiunto che, in linea di principio, laddove se ne ravvisino motivi di assoluta urgenza le riunioni dei collegi dei docenti e di altri organi collegiali  possono essere convocate in qualsiasi momento.
In punta di diritto se un qualche organo di controllo dovesse però contestare l’urgenza e se dalla convocazione dovessero derivarne oneri per lo Stato, il soggetto che ha convocato la riunione potrebbe essere chiamato a rispondere della spesa stessa. E’ inevitabile però che situazioni del genere rischiano di complicare il clima interno di una scuola che invece necessita di essere sereno e tranquillo per fare in modo che tutto funzioni nel modo migliore.
Altrimenti affermare che la “scuola deve essere una comunità educante” diventa un puro gioco di parole.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate