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Reggio Children Approach e la visita della Principessa Kate: la pedagogia italiana raccontata senza pedagogisti

Le associazioni di categoria denunciano l’assenza di voci qualificate nel dibattito mediatico e rivendicano il ruolo centrale dei professionisti della pedagogia e dell’educazione.
Le associazioni professionali ANPE, APP, CONPED e FEDERPED, riunite nella sigla “FACCIAMO ORDINE”, esprimono forte preoccupazione e amarezza per il modo in cui i principali organi di stampa e le televisioni nazionali hanno raccontato la recente notizia della visita della Principessa del Galles, Kate Middleton, a Reggio Emilia, focalizzata sul celebre Reggio Children Approach.
Se da un lato è stato positivo vedere l’attenzione dei media internazionali rivolgersi a un’eccellenza pedagogica italiana come quella nata dall’esperienza dei nidi e delle scuole dell’infanzia reggiane, dall’altro lato è risultato clamoroso e offensivo il silenzio mediatico attorno ai veri protagonisti di quel modello: le pedagogiste, i pedagogisti, le educatrici e gli educatori che quotidianamente, con competenza e dedizione, lo rendono vivo e operativo.
Nei servizi andati in onda e negli articoli pubblicati, si sono avvicendati volti noti del giornalismo e dell’intrattenimento, chiamati a commentare la grandezza di Loris Malaguzzi senza possedere un minimo di credibilità pedagogica. Nessuna intervista, nessun approfondimento, nessuna testimonianza di chi quel metodo lo applica ogni giorno nei servizi educativi per l’infanzia.
“FACCIAMO ORDINE” ritiene che questo episodio non sia affatto un caso isolato, ma l’ennesimo sintomo di un problema strutturale: la sistematica invisibilità dei pedagogisti e degli educatori nel dibattito pubblico, persino quando si parla di pedagogia e di educazione. Un paradosso intollerabile che alimenta il disinteresse per le professioni educative e ne svilisce il valore sociale, proprio mentre il Parlamento discute il DDL S. 1712 per la revisione della disciplina ordinistica.

Chiediamo pertanto agli organi di informazione:
maggiore attenzione e rispetto verso le figure professionali che operano quotidianamente nel settore educativo;
il coinvolgimento diretto di pedagogisti ed educatori qualificati ogni volta che si affrontano temi inerenti l’infanzia, la scuola, i servizi educativi e le politiche per la famiglia;
di restituire dignità e visibilità a professionisti che, senza apparire nei talk show, costruiscono ogni giorno il futuro del Paese.
La pedagogia italiana non è solo un ricordo storico o un brand internazionale: sono le persone che la praticano ogni giorno la sua vera eccellenza. È ora che vengano ascoltate.

FACCIAMO ORDINE
ANPE – Maria Angela Grassi
APP – Silvia Negri
CONPED – Samuel Spiga
FEDERPED – Fabio Olivieri 

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