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Coordinamento permanente per l’intercultura

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Firenze è una città in cui etnie e culture diverse convivono da tempo.
Secondo un censimento, fatto poche settimane, nelle scuole fiorentine gli stranieri sono alcune migliaia; i cinesi sono 426, e gli albanesi 251; i Rom sono 265.
Numerosi anche i filippini (72), i marocchini (80), i rumeni (42) e gli egiziani (26). Ora l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Firenze ha istituito un coordinamento permanente per l’intercultura:  ne faranno parte anche funzionari ed esperti del Provveditorato agli Studi, della Prefettura e dell’Ufficio Immigrati della Sicurezza Sociale.
Il gruppo di lavoro dovrà operare un monitoraggio costante nelle scuole fiorentine valorizzando gli accordi di programma già attivati e fornendo consulenza alle singole realtà scolastiche.
E’ prevista anche l’apertura di diversi centri educativi che possano affrontare correttamente una programma di prima alfabetizzazione per gli studenti stranieri.
In pratica i bambini stranieri – prima di essere inseriti nelle classi normali – potranno partecipare ad attività didattiche appositamente organizzate per loro, ma nei centri verranno attivati anche corsi di apprendimento e consolidamento della lingua e della cultura di origine.
Per sostenere gli insegnanti alle prese con alunni stranieri verrà aperto anche centro di consulenza e documentazione per la didattica interculturale che si avvarrà della consulenza del Ministero della Pubblica Istruzione attraverso la Biblioteca di Documentazione Pedagogica.
Si prevede la costituzione di una banca dati di esperienze didattiche nazionali e la realizzazione di un vasto piano di formazione e aggiornamento per tutti coloro che si occupano dell’insegnamento della lingua italiana come seconda lingua.
Una novità importante è infine quella che riguarda i mediatori culturali previsti dalle nuove norme sull’immigrazione: verrà istituito un vero e proprio albo regionale al quale le scuole potranno attingere per acquisire collaborazione e consulenza.

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