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16.03.2020

Coronavirus, Azzolina allerta docenti e Ata: lavorare a distanza non significa prendere il treno

“Non pensiate che lavorare a distanza possa significare che stasera potete prendere un treno e spostarvi di 800 chilometri. Stiamo vivendo un’emergenza in corso”. Così si è espressa la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, durante la diretta facebook di commento all’approvazione del decreto legge Cura Italia per evitare il contagio del Coronavirus, rivolgendosi ai docenti, al personale Ata e ai dirigenti scolastici.

Niente errori comportamentali

“Non dovete fare degli errori comportamentali che possano mettere in pericolo la vita degli altri – ha detto la titolare del ministero dell’Istruzione: siate responsabili. Lo chiedo al personale della scuola, con il cuore in mano. Abbiate rispetto di tutti, soprattutto del personale medico e sanitario che sta facendo un lavoro enorme per il Paese in questo momento”.

Siamo venuti incontro alle famiglie

Secondo Azzolina, “la scuola ha un compito” preciso: “stringersi in un patto di fiducia. La sospensione delle attività didattiche ha creato problemi alle famiglie: per questo nel Dpcm abbiamo approvato i voucher e i congedi per i genitori” con i figli a casa per via del rischio contagio del Covid-19.

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Famiglie e figli stiano a casa

“Le famiglie stanno facendo un grande sforzo a seguire, ad esempio, i bambini più piccoli a casa. Ecco, alle famiglie chiedo di invitare i ragazzi più grandi, gli adolescenti a rimanere a casa: tutti noi abbiamo il dovere di collaborare, è uno sforzo enorme ma va tenuto bene a mente”, ha detto infine sull’argomento la ministra grillina.

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