Negli ultimi due anni scolastici la presenza della Croce Rossa Italiana (CRI) nelle scuole è cresciuta in modo significativo. Le studentesse e gli studenti che hanno partecipato alle attività formative sono infatti passati da 20.198 nell’anno scolastico 2023/2024 a 29.656 nel 2024/2025. Un aumento legato anche all’espansione del numero degli istituti coinvolti, saliti da 268 a 698, e alla crescita dei corsi di formazione attivati, che da 411 sono arrivati a 678.
A sostenere questa rete educativa c’è anche un numero sempre maggiore di Volontarie e Volontari, raddoppiato in due anni: da 1.476 a 2.804. Quasi la metà delle attività svolte è dedicata a salute e stili di vita sani, ma non mancano iniziative su inclusione sociale, gestione delle emergenze, educazione alla pace, cittadinanza attiva e promozione del volontariato.
Con la ripresa delle lezioni, la CRI rinnova l’offerta formativa per l’anno scolastico 2025/2026. Il programma prevede Corsi di Formazione e Laboratori per sviluppare competenze nei principali ambiti di interesse dell’associazione, oltre ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), che coinvolgeranno gli studenti dal terzo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Sono inoltre previsti due concorsi nazionali dedicati ai temi della sostenibilità e della salute, rivolti alle scuole primarie e secondarie. L’offerta completa è disponibile sul sito cri.it/progetto-mi.
Le scuole e gli enti interessati possono registrarsi sulla piattaforma mi.cri.it per accedere ai percorsi, selezionare i corsi e i laboratori proposti dal Comitato CRI più vicino e concordarne tempi e modalità di avvio.
“Siamo contenti di proseguire in un percorso che ci vede sempre più impegnati nelle scuole, al fianco di tanti giovani. Cresce l’offerta formativa, cresce l’impegno della Croce Rossa Italiana e cresce il numero degli studenti coinvolti – dichiarato Edoardo Italia, Vice Presidente e Rappresentante dei Giovani della CRI – È importante sensibilizzare ragazze e ragazzi su temi come la salute, l’inclusione sociale e le attività di emergenza, promuovendo con loro un modello di cittadinanza attiva basato sul rispetto e sulla coesione sociale”.