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Aggiornato il 11.02.2026
alle 10:51

Carta docente, l’annuncio di Valditara tra gli applausi: “Vera carta di welfare estesa a tutto il personale ATA”

Quando arriva la Carta Docente? Al momento non si hanno notizie certe: gli ultimi aggiornamenti arrivano dal ministro Valditara e risalgono a qualche giorno fa, quando il leghista ha illustrato i nuovi servizi dedicati ai beneficiari del bonus.

L’annuncio di Valditara per gli ATA

In questi giorni il capo del ministero di Viale Trastevere ha fatto un importante annuncio, stavolta rivolto agli ATA. Durante il seminario che si è svolto a Napoli dal 9 febbraio dal titolo “Il personale ATA nella scuola dell’Autonomia: come valorizzare una professione alla luce dei nuovi profili professionali contrattuali?”, promosso da ANIEF e voluto dal Dipartimento CONDIR, il ministro ha rilasciato importanti dichiarazioni tramite un messaggio fatto leggere in sala.

“In questa stagione di riforme, stiamo scrivendo un altro importante capitolo: mi riferisco all’assicurazione sanitaria integrativa. Sempre più attenzione al personale, che dovrà estendersi anche in materia di alloggi. È mia intenzione estendere i benefici della carta docente come una vera carta di welfare a tutto il personale ATA”, queste le parole lette al convegno, accolte con applausi.

“Sul versante della semplificazione stiamo procedendo per agevolare il lavoro delle amministrazioni scolastiche. Noi abbiamo l’intenzione di facilitare il lavoro senza inutile burocrazia”, ha concluso il ministro.  

Le parole di Valditara del 5 febbraio

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha finalmente rotto il silenzio sulla Carta Docente con un video del 5 febbraio. Ma a quanto ammonterà la carta docente? Il ministro non si è sbilanciato. Ecco le sue parole.

“Aumentano i fondi dei servizi per la Carta Docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo“.

Come funzionerà la Carta Docente

“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità – continua il Ministro – Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni – aggiunge Valditara – sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

Carta Docente, quali nuovi servizi?

Il Ministro aggiunge: “Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi: da quest’anno, infatti, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche“.

Tempi di erogazione

“Per quanto riguarda i tempi di erogazione, – conclude Valditara – da quest’anno dipendono dall’allargamento della platea: l’apertura ai precari comporta infatti che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la carta in anticipo avrebbe significato escludere i precari, ma poiché la carta ha durata biennale, nessuna risorsa sarà perduta. Abbiamo compiuto il primo passo con l’estensione ai trasporti; la strada è avviata nell’interesse di tutto il personale“.

E l’importo?

Nel video il Ministro non si sbilancia sull’importo che sarà erogato. Secondo quanto riportato da fonti sindacali (LEGGI LA NOTIZIA), la cifra dovrebbe essere decurtata di 100 euro, quindi ai docenti arriveranno 400 euro. Ma per questo si deve attendere il decreto.

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