Jacques Moretti, titolare insieme alla moglie Jessica del locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove a Capodanno si è consumata una strage di ragazzi, è stato arrestato dopo l’interrogatorio davanti ai magistrati. Il colloquio con i pm svizzeri, informa Il Fatto Quotidiano, è durato oltre sei ore. Si tratta di una svolta nell’inchiesta sulla tragedia che ha portato alla morte di quaranta persone, tra cui sei ragazzi italiani tra i 15 e i 17 anni.
“Il proprietario del bar è in stato di fermo per la strage“, scrive il quotidiano diretto da Marco Travaglio. “Insieme alla moglie Jessica Moretti, rimasta a piede libero, è accusata di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personali colpose. Il fermo è scattato per pericolo di fuga e dovrà essere convalidato nelle prossime 48 ore”. Si trattava del primo interrogatorio per i coniugi, al quale è subito seguita la misura cautelare.
“Accompagnati da tre avvocati, erano arrivati a piedi nella sede della procura del Canton Vallese, vicino alla stazione ferroviaria di Sion”, si legge ancora nell’articolo. “Né gli indagati né i loro avvocati avevano risposto alle domande dei circa cinquanta giornalisti presenti. L’intenzione dei tre procuratori che li hanno convocati è quella, in particolare, di riuscire ad avere una conoscenza più chiara del loro patrimonio immobiliare“.
Il quotidiano dà conto anche delle mosse delle famiglie delle vittime. “Ieri – 8 gennaio – l’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime – sia di chi ha perso la vita sia di chi è rimasto gravemente ferito – ha annunciato l’intenzione di avviare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dello Stato, con un’azione di responsabilità civile che coinvolgerebbe direttamente il Comune di Crans-Montana“.
Frattanto in Italia proseguono le commemorazioni delle vittime. A Milano, scrive La Repubblica, “centinaia di palloncini bianchi sono stati lanciati in cielo venerdì mattina dal cortile del liceo scientifico ‘Nicola Moreschi’, in memoria di Chiara Costanzo. L’alunna dell’istituto è morta a 16 anni nel rogo di Capodanno a Crans-Montana”. Intanto si attendono sviluppi sui ragazzi rimasti feriti nell’esplosione, molti dei quali in gravi condizini.