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Prima Ora - Notizie del 22 luglio

23.06.2026

Da alunna a collega a scuola: “Maestra, se oggi insegno è grazie a lei”

C’è una storia che arriva da un paese in provincia di Barletta-Andria-Trani. Una docente di 26 anni, superato il concorso per la scuola primaria, ha scelto di tornare nel suo paese e si è ritrovata collega della donna che le ha insegnato a leggere e scrivere: la sua maestra delle elementari.

Il ritorno da insegnante

Assegnata alla stessa scuola elementare che aveva frequentato da bambina la neo docente ha affermato a Repubblica: “Quando ho letto la convocazione non ci ho creduto. Faceva strano pensare la maestra al mio stesso livello”. Il percorso che l’ha portata fin qui non è stato lineare: dopo il diploma in ragioneria, la scelta di iscriversi a Scienze della formazione primaria con specializzazione sul sostegno, poi due concorsi – il primo superato come idonea ma senza vincere, il secondo vinto – e infine la possibilità di scegliere provincia e scuola. Sulla decisione di tornare a casa non ha mai avuto dubbi.

L’impronta della maestra e i conflitti con i genitori

Ritrovare la maestra come collega ha significato anche scoprire quanto del proprio metodo didattico porti ancora la sua impronta. “Altre docenti hanno già notato somiglianze”, spiega l’insegnante. Un approccio che, sottolinea, “non si basa soltanto sulla didattica: c’è una componente emotiva, relazionale, affettiva”. Una continuità che rivendica con convinzione: “Forse se non avessi avuto lei non avrei fatto lo stesso percorso”. Non sono mancate le difficoltà: il peso di essere percepita da alcuni genitori come troppo giovane e quindi meno preparata. “Vedendomi giovane mi metto nei loro panni: si chiedono cosa potrò insegnare io a questi bambini”. Una diffidenza che racconta anche un cambiamento più ampio nella scuola di oggi: maggiore attenzione all’emotività dei più piccoli, ma anche una presenza talvolta ingombrante delle famiglie. In questo scenario, il rapporto con la maestra resta un punto fermo: “Lei ha l’esperienza dalla sua parte, mi ha dato indicazioni anche a livello relazionale”.

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