Home Attualità Ddl Zan, Sasso: “Non permetteremo introduzione teorie gender nelle scuole”

Ddl Zan, Sasso: “Non permetteremo introduzione teorie gender nelle scuole”

CONDIVIDI
  • Credion

Sul Ddl Zan, atteso domani in aula al Senato, interviene il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso:

«Il rifiuto da parte del Partito Democratico di qualsiasi apertura alla modifica del Ddl Zan nei suoi elementi più estremi e discutibili mette a rischio il provvedimento. Come Lega abbiamo lavorato senza sosta e in modo costruttivo in tutte le sedi per tentare di raggiungere una sintesi soddisfacente, ma ci siamo trovati davanti un muro insormontabile. Nemmeno il monito del Vaticano e l’analisi di studiosi super partes e costituzionalisti di chiara fama hanno convinto i massimalisti della sinistra a recedere dalle forzature di un progetto di legge che mette seriamente in pericolo la libertà di pensiero degli italiani».

Icotea

«Si sarebbe trovata facilmente un’ampia convergenza se si fosse proposto un testo realmente a difesa della libertà di amare e punitivo nei confronti di chi insulta, discrimina o si rende autore di violenze verbali e fisiche. Come Lega abbiamo spinto in tutti i modo affinché si intraprendesse un percorso di buon senso e ragionevolezza. Ma non possiamo condividere un disegno di legge che apre la strada a pesanti sanzioni o addirittura al carcere per chi legittimamente vuole affermare che la famiglia è composta da un papà e da una mamma. Allo stesso modo respingiamo con forza il tentativo, attraverso il Ddl Zan, di trasformare le scuole in centri sperimentali per l’introduzione e la diffusione delle più estreme e radicali teorie gender. I figli degli italiani non possono diventare i bersagli della propaganda più bieca e pericolosa. Su questo saremo inflessibili».