Breaking News
Aggiornato il 12.09.2025
alle 23:45

Decreto riforma esame di maturità: inizia il 16 settembre al Senato la procedura per la conversione in legge

Reginaldo Palermo

Martedì 16 settembre inizia alla Commissione Cultura del Senato l’esame del decreto 127 sulla riforma dell’esame di maturità che dovrà essere convertito in legge entro il 9 novembre.

Nella giornata di oggi, venerdì 12, sono state decise le audizioni, mentre è stato fissato alle ore 16 di mercoledì 24 settembre il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti.

Nel pomeriggio del 16 inizieranno le audizioni.
Sarà sentita subito la professoressa Loredana Perla, coordinatrice della Commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali del primo ciclo.
Quindi sarà la volta anche di rappresentanti di Confindustria, a partire dal giorno successivi toccherà a rappresentanti dell’Associazione nazionale quadri delle amministrazioni pubbliche (ANQUAP), dell’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (ANP) e del Centro iniziativa democratica insegnanti (CIDI).
Saranno auditi anche rappresentanti sindacali (FLC-CGIL, ANIEF, CISL-Scuola, SNALS-Confsal e Gilda degli insegnanti).

L’esame vero e proprio del provvedimento dovrebbe quindi iniziare la settimana successiva.
Queste le principali misure contenute nel decreto.

  • Riforma dell’Esame di Stato (Esame di Maturità):
    • La denominazione “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione” è ufficialmente sostituita dal termine “esame di maturità”.
    • L’esame di maturità servirà a verificare i livelli di apprendimento in relazione a conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, e a valutare il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità dello studente, considerando anche l’impegno in ambito scolastico e in altre attività coerenti. Assumerà anche una funzione orientativa per le scelte future di studi o inserimento lavorativo.
    • Verranno considerati la partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, lo sviluppo delle competenze digitali e il percorso dello studente.
    • Si terrà conto delle competenze maturate nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.
    • Le commissioni d’esame saranno composte da un presidente esterno, due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, due membri interni.
    • Il Ministro dell’Istruzione e del Merito stabilirà annualmente, entro gennaio, le discipline della seconda prova, l’eventuale terza prova scritta e le quattro discipline oggetto del colloquio d’esame, nonché le modalità organizzative del colloquio.
    • Il colloquio terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente e si svolgerà sulle quattro discipline individuate, valutando l’acquisizione di contenuti e metodi, la capacità di raccordare le conoscenze, l’argomentazione critica e personale, e il grado di responsabilità e maturità.
    • La commissione potrà integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato otterrà almeno novantasette punti tra credito scolastico e prove d’esame.
    • Saranno adottati nuovi modelli per il diploma finale e il curriculum dello studente.
    • Per l’iscrizione a classi di altro indirizzo: nel primo biennio si può richiedere l’iscrizione entro il 31 gennaio con interventi didattici integrativi; dal terzo anno, dopo lo scrutinio finale, è richiesto il superamento di un esame integrativo.
    • I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono rinominati “formazione scuola-lavoro” a partire dall’anno scolastico 2025/2026.
    • L’autorizzazione di spesa per la formazione specifica dei docenti nominati nelle commissioni di maturità è incrementata di 3 milioni di euro annui dal 2026, e la partecipazione a tale formazione costituirà titolo preferenziale per la nomina a componente delle commissioni dal 2026/2027.
  • Consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale:
    • Dall’anno scolastico 2026/2027, i percorsi della filiera tecnologico-professionale rientreranno nell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. L’attivazione di tali percorsi sarà proposta dai dirigenti scolastici e approvata dal Ministero.
  • Rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola:
    • Alla contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2022-2024 è destinato uno stanziamento aggiuntivo di 240 milioni
  • Sicurezza dei servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione:
    • I contratti per i servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione delle istituzioni scolastiche sono inclusi nel Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti dovranno valorizzare gli elementi qualitativi dell’offerta, basandosi su criteri oggettivi che attestino la disponibilità di sistemi e dispositivi per la sicurezza del trasporto, per l’accessibilità e il trasporto di persone con disabilità, nonché le competenze tecniche dei conducenti.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate